Vitamina D: posso assumerla dalle verdure? C’è solo una fonte vegetale, ma non è un ortaggio

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Quali verdure sono fonti di vitamina D? In realtà c'è solo una fonte vegetale che contiene abbastanza quantità di vitamina D e sono i funghi

Quali verdure sono fonti di vitamina D? In realtà c’è solo una fonte vegetale che contiene abbastanza quantità di vitamina D e sono i funghi

L’unica fonte vegetale che contiene vitamina D, utile per la salute delle ossa e per il sistema immunitario, sono i funghi. Una verdura, dunque, che verdura non è, la quale però contiene grandi quantità di vitamina D2

Che cos’è la vitamina D e di quanta ne abbiamo bisogno?

La vitamina D è una delle tante vitamine essenziali necessarie affinché il corpo funzioni e prosperi. Comunemente conosciuta come la vitamina del sole, questo nutriente può essere prodotto nella pelle attraverso l’esposizione alla luce solare. Ma la posizione geografica, l’ora del giorno, l’età, le stagioni e il tono della pelle influiscono sulla capacità del corpo di produrre la vitamina. 

Coinvolta in una serie di processi fisiologici, questo micronutriente non è solo essenziale per il corretto funzionamento del corpo, ma è un componente chiave per la salute generale. La funzione classica della vitamina D è il mantenimento dei livelli di calcio nel sangue, che svolgono un ruolo chiave nella salute delle ossa. Svolge anche un ruolo importante nella regolazione della pressione sanguigna e dei livelli di glucosio, ed è collegata alla funzione muscolare.

Quando si tratta dei livelli di vitamina D, il 30% degli adulti ne è carente; la ricerca suggerisce una linea di base di 3.000 U.I. di vitamina D3 al giorno per raggiungere il limite minimo per la sufficienza.

La carenza di questo micronutriente può portare a maggiori problemi di salute, semplicemente non assumere un’adeguata vitamina D ogni giorno può causare sintomi come:

L’unica fonte vegetale di vitamina D: i funghi

Anche se dal punto di vista nutrizionale vengono considerati come verdure o ortaggi, i funghi sono semplicemente… funghi! Essi appartengono a un regno a sé stante denominato “Fungi o Mycetae”.  I funghi producono vitamina D2 convertendo l’ergosterolo nelle loro membrane tramite una reazione fotochimica, nello stesso modo in cui i raggi UV del sole convertono il colesterolo in vitamina D3.

Contengono un tipo diverso di vitamina D, rispetto a quello che si forma a seguito dell’esposizione al sole. Se colpiti da una luce UV adeguata e prolungata, i funghi producono D2, mentre i nostri corpi producono D3. La vitamina D2 di solito proviene da fonti vegetali e la D3 da fonti animali.

Un’altra cosa interessante dei funghi è che puoi esporli a più luce UV, per aumentare la quantità di D2 in essi contenuta. Una ricerca ha usato la luce pulsata emessa da una lampada allo xeno sui funghi per aumentare la loro scorta di vitamina D. Le uniche altre piante con vitamina D sono le alghe e il fitoplancton, che in realtà contengono D3 e non D2. 

Quindi, dovresti mangiare molti funghi ogni giorno, circa sette tazze, per consumare circa 5.000 UI, ossia la quantità per raggiungere la sufficienza di vitamina D; ovviamente, i funghi oltre ad essere fonte di D2 sono anche ricchi di minerali, vitamine del gruppo B e antiossidanti.

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Laureata in Lingue e Civiltà Orientali presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza. Ha diversi anni di esperienza nella comunicazione digitale. Appassionata di beauty, fitness, benessere e moda sostenibile.

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