Questo zucchero usato come comune additivo alimentare potrebbe causare l’ascesa di uno dei superbatteri più aggressivi di sempre

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Attenzione alla presenza di questo additivo tra gli ingredienti dei cibi, dietro si nasconde un terribile super batterio

Attenzione alla presenza di questo comune zucchero tra gli ingredienti dei cibi, potrebbe essere la causa di preoccupanti focolai di Clostridium difficile, un  superbatterio intestinale

Altro che innocuo additivo, gli esperti ipotizzano che questo zucchero sia la causa della diffusione di batteri e principalmente uno che sarebbe in grado di provocare seri problemi di salute una volta ingeriti i cibi che includono l’additivo nella lista degli ingredienti.

Si tratterebbe del trealosio, uno zucchero – o meglio un disaccaride –  di origine naturale aggiunto, ad esempio, in molte barrette energetiche e chewing gum al posto del saccarosio, che sarebbe in qualche modo collegato alla diffusione del Clostridium difficile, uno spaventoso batterio che causa infezioni intestinali non indifferenti. Ad affermarlo uno studio del 2018 condotto negli Stati Uniti a seguito, proprio di un’epidemia di C.difficile

Su questo pericolosissimo batterio dalla forma di un bastoncino, responsabile di gravissime forme di colite, diarrea, sepsi che possono portare in alcuni casi anche alla morte,sono puntati  gli occhi di tutti i ricercatori, in particolare di quelli americani.

Sin da quando nel 2000 il trealosio è stato approvato come additivo alimentare negli Stati Uniti in cibi che spaziano dal sushi ai gelati, solo tre anni dopo sono aumentati a dismisura i casi dei pazienti affetti da queste malattie. I sintomi potrebbero essere dovuti anche ad altri fattori, ma i ricercatori suppongono che tra le cause scatenanti vi possa essere il trealosio. 

Sarebbero in particolare i ceppi RT027 e RT078 del Clostridium difficile, secondo il ricercatore Robert Britton, a nutrirsi di più di trealosio rispetto ad altri. Gli esperimenti condotti dagli studiosi avrebbero inoltre mostrato che questo zucchero produrrebbe più tossine velenose di altri. 

Ciò lascerebbe intendere una pericola correlazione causa-effetto tra il trealosio e il Clostridium difficile, e non solo per il boom di casi americani dal 2003 in poi. Ulteriori ricerche sono chiaramente necessarie anche perché fino ad adesso questo zucchero additivo è stato considerato dai governi non pericoloso per la salute umana, ma non è poi così tanto sicuro come si pensa, anzi probabilmente non lo è per nulla.

Nel 2000, il trealosio è stato approvato come additivo alimentare negli Stati Uniti per un certo numero di alimenti, dal sushi alle verdure al gelato, e circa tre anni dopo le segnalazioni di focolai con queste linee hanno iniziato ad aumentare”, ha detto Britton. “Anche altri fattori possono contribuire, ma pensiamo che il trealosio sia un fattore scatenante chiave” – hanno affermato i ricercatori “Un importante contributo di questo studio è la consapevolezza che quello che una volta consideravamo uno zucchero perfettamente sicuro per il consumo umano, può avere conseguenze inaspettate”.

Anche se sono necessari ulteriori studi per confermare il nesso, se trovate questo zucchero tra gli ingredienti, lasciate i prodotti che lo contengono sugli scaffali.

Fonte: Nature

Ti consigliamo inoltre:

 

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Laureata in Lingue, attivista e volontaria per i diritti degli animali. Amante della cucina vegetale, di vini rossi e di tutto ciò che profumi di cannella.

Iscriviti alla newsletter settimanale

Riceverai via mail le notizie su sostenibilità, alimentazione e benessere naturale, green living e turismo sostenibile dalla testata online più letta in Italia su questi temi.

Seguici su Instagram
Seguici su Facebook