Ictus, basta scambiare il sale con questi sostituti per ridurre il rischio e vivere di più

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Utilizzare troppo sale nella propria dieta fa male e ormai lo sanno tutti ma, secondo un nuovo studio, utilizzare dei sostituti potrebbe aiutare ad abbassare la pressione e proteggere da malattie cardiache e ictus

È ormai noto a tutti che un consumo elevato di sale (composto da cloruro di sodio) fa aumentare la pressione sanguigna e nel tempo può portare a sviluppare malattie cardiovascolari che comportano un rischio maggiore di morte precoce.

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Non tutti però riescono ad eliminare (o quantomento ridurre) l’uso del sale, nel tempo allora sono nate delle alternative, in cui una parte di cloruro di sodio è sostituita da cloruro di potassio. Prodotti come questi, a detta della nuova ricerca che vi presentiamo oggi, potrebbero fare davvero la differenza, riducendo i rischi per la salute dell’uso del comune sale.

I sostituti del sale, infatti, sarebbero in grado di abbassare la pressione e proteggere da malattie cardiache pericolose come l’ictus.

A sostenere questo è una nuova ricerca, condotta da un team dell’Harbin Medical University (Cina) e pubblicata sulla rivista Heart, che ha raccolto i risultati di 21 studi effettuati su un totale di quasi 32mila partecipanti, di cui ha analizzato in particolare gli effetti dei sostituti del sale sulla pressione sanguigna.

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Gli scienziati hanno così scoperto che effettivamente i sostituti del sale riescono a ridurre la pressione sanguigna in tutti i partecipanti, indipendentemente da area geografica, età, sesso, peso o altri fattori che possono incidere sui valori pressori.

Quando poi i ricercatori hanno effettuato un’analisi un po’ più ridotta (che comprendeva 24mila partecipanti) hanno scoperto che sostituire il normale sale con quello che contiene anche cloruro di potassio riduce dell’11% il rischio di infarto, ictus e morte prematura per qualsiasi causa. Il rischio di malattie cardiovascolari viene ridotto complessivamente del 13%.

Come si legge nello studio:

È improbabile che questi risultati siano casuali ma sostengono l’adozione di sostituti del sale nella pratica clinica e nella politica di salute pubblica come strategia per ridurre l’assunzione di sodio nella dieta, aumentare l’assunzione di potassio nella dieta, abbassare la pressione sanguigna e prevenire gravi eventi cardiovascolari.

Ci sono però alcune categorie di persone che dovrebbero stare attente al cloruro di potassio. Sebbene lo studio non abbia rilevato effetti avversi dovuti ad un aumento di assunzione di cloruro di potassio, l’effetto di questa sostanza solleva comunque preoccupazioni per le persone con malattie renali, che dovrebbero limitarne l’uso.

Inoltre, se è vero che i sostituti iposodici sono migliori del sale tradizionale, anche questi contengono una percentuale di sodio e dunque bisogna fare attenzione. Come ha dichiarato Tracy Parker, dietista per la salute del cuore presso il BHF:

Sebbene i sostituti a basso contenuto di sale abbiano meno sodio del sale normale, contengono ancora potassio che potrebbe non essere adatto ad alcune persone con problemi cardiaci e altre condizioni di salute esistenti. Se vuoi prenderti cura della tua salute, è meglio mangiare solo meno sale. Usare erbe e spezie diverse durante la cottura è un ottimo modo per aggiungere sapore e sostituire il sale.

Insomma, il vero cambiamento sarebbe quello di ridurre al minimo l’uso di sale, utilizzando al suo posto spezie ed erbe aromatiche.

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Fonte: Heart

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria

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