Sono un medico e ti spiego perché i carboidrati fanno ingrassare di più le donne (ma non bisogna evitarli)

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Mangiare troppi carboidrati tende a far ingrassare in particolare le donne. Pier Luigi Rossi, medico e specialista in Scienza della Alimentazione, spiega molto bene perché, proponendo anche alcune soluzioni pratiche

Molte diete alla moda consigliano di evitare i carboidrati in quanto fanno ingrassare. Indubbiamente, i carboidrati hanno il loro peso all’interno della nostra alimentazione e il dottor Pier Luigi Rossi, medico e specialista in Scienza della Alimentazione, lo spiega molto bene in un post su Facebook.

La domanda che si pone l’esperto è “Perché i carboidrati fanno ‘ingrassare’ più le donne rispetto agli uomini? E la risposta che dà (così come le soluzioni) sono estremamente interessanti.

Il dottor Rossi parte da un presupposto importante: la nostra alimentazione si basa troppo spesso sul consumo di alimenti prodotti con farina raffinata: pane, pasta, biscotti, ecc.

La dose giornaliera individuale di carboidrati introdotti è attorno a 200 grammi. Un eccesso – scrive.

Poi spiega come si trasformano i cibi ricchi di carboidrati una volta assunti:

Mangiare un piatto di pasta o riso o dosi abbondanti di pane, pizza prodotti da forno…vuol dire introdurre una netta dose di carboidrati che vengono digeriti ed assorbiti a livello dei villi dell’intestino tenue. Le farine usate per produrre alimenti hanno spesso un una dose elevata di glutine, con effetti aggressivi sui villi intestinali, e relativi, possibili disturbi intestinali. Dopo avere assorbito il glucosio, molecola base dei carboidrati introdotto, si ha dopo il pasto un picco di glicemia, un rialzo brusco della glicemia, e dell’ormone insulina nel sangue. L’insulina “prende” il glucosio dal sangue per collocarlo all’interno degli epatociti. E fino a quando l’insulina sta nel sangue, il glucosio viene gettato dentro gli epatociti del fegato.

Poi arriva a rispondere alla domanda iniziale ovvero: perché la donna ingrassa di più mangiando carboidrati?

L’accumulo di glucosio all’interno del fegato avviene soprattutto nella donna perché ha una minore massa muscolare dell’uomo. I carboidrati fanno ‘ingrassare’ più la donna rispetto all’uomo perché la donna ha meno muscolo dell’uomo. Il motivo sta in questo processo biochimico. Il glucosio del sangue sotto il controllo dell’insulina viene immesso nel fegato e in parte anche all’interno dei muscoli. Quando si ha una minore massa muscolare si tende ad ingrassare con facilità e con rapidità se introduciamo troppi carboidrati. Perché il glucosio, derivato dai carboidrati alimentari, non può andare nel muscolo (non c’è!) e quindi la dose predominante del glucosio va all’interno del fegato. Per natura la donna ha meno muscolo dell’uomo. Poi se non fa attività motoria perde ancora con rapidità il poco muscolo che ha e non dimagrisce più nonostante i grandi sforzi o diete miracolose (che non esistono).

Il dottor Rossi parla poi di un problema molto comune e sottovalutato che riguarda il 40% delle persone adulte e soprattutto le donne in menopausa, in sovrappeso ed obese: la steatosi epatica.

Purtroppo questa patologia epatica è del tutto sottovalutata. Con la steatosi e elevati livelli di glicemia e insulina nel sangue è molto difficile dimagrire perché il corpo è spinto verso l’accumulo di grasso addominale, aumento di trigliceridi, colesterolo nel sangue.

Cosa possiamo fare?

Dobbiamo evitare del tutto i carboidrati? Assolutamente no! Certo dobbiamo stare attenti alla dose giornaliera che assumiamo (soprattutto se si tratta di cibi realizzati con farina). Come scrive il dottor Rossi:

La dose giornaliera, personale ottimale, è di 2 grammi di carboidrati glicemici per Kg di peso forma (non il peso letto sulla bilancia). Una donna con un peso forma di 60 Kg potrà introdurre 120 grammi di carboidrati contenuti in quantità variabile nei vari alimenti. Un uomo di 70 kg potrà introdurre 140 grammi di carboidrati. Per esempio il pane contiene circa 50 grammi di carboidrati, la pasta contiene 78 grammi di carboidrati, la frutta tra 10-13 grammi…, cereali 50 grammi…cosi anche i legumi…

E se vogliamo dimagrire?

Il dottore spiega che:

Per dimagrire occorre “scaricare” il proprio fegato di glicogeno e di grassi accumulati all’interno delle cellule epatiche. Evitare il picco glicemico dopo ogni pasto è la giusta scelta per dimagrire, per eliminare la steatosi epatica e per recuperare un sano peso corporeo. Preferire alcune volte nella settimana cereali integrali non ridotti a farina rispetto alla pastasciutta. Una porzione di farina messa in acqua genera colla per la presenza di glutine. Una porzione di cereali integrali messi in acqua generano germogli. La farina è un alimento “morto”. I cereali integrali sono alimenti vivi.

Ottimi consigli, non pensate?

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Fonte: Dottor Pier Luigi Rossi Facebook

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria

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