Se hai gambe gonfie e pesanti, inizia a non scartare più semi di questo goloso frutto di stagione

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Il senso di pesantezza e gonfiore alle gambe, nel caso in cui non si sia in presenza di una patologia grave, potrebbe essere alleviato consumando semplicemente i semi e la buccia dell’uva, un motivo in più per mangiarli anziché scartarli.

Non è raro soffrire di gonfiore e senso di pesantezza alle gambe, soprattutto per chi svolge una vita sedentaria o trascorre troppe ore in piedi o seduto al lavoro. Talvolta, la pesantezza ed il gonfiore sono accompagnati da formicolii o manifestazioni che possono essere anche molto dolorose.

Tuttavia, nel caso in cui non si sia in presenza di una patologia grave, questo disturbo può essere alleviato consumando semplicemente i semi e la buccia dell’uva, un motivo in più per mangiarli anziché scartarli.

L’uva, infatti, ha una lunga storia di scopi medicinali che risale all’antica Grecia e anche i suoi semi sono piccoli ma ricchi di proprietà benefiche per la salute generale dell’organismo. Allo stesso modo la sua buccia, la quale viene spesso scartata, ma che in realtà è un concentrato di sostanze antiossidanti.

Leggi anche: Perché gettare via i semi (e la buccia) dell’uva, quando sono piccoli scrigni di benessere e antiossidanti?

Semi e buccia dell’uva e gonfiore alle gambe

Come anticipato, i semi e la buccia dell’uva sono ricchi di proprietà benefiche. Innanzitutto, contengono flavonoidi, sostanze note per la loro azione antiossidante in grado di contrastare i danni dei radicali liberi e lo stress ossidativo del nostro organismo.

I flavonoidi, inoltre, proteggono dall’invecchiamento precoce e favoriscono il corretto funzionamento dell’organismo, proteggendo cuore e cervello, favorendo la circolazione e garantendo proprietà analgesiche e antinfiammatorie. Dunque, consumare alimenti ricchi di flavonoidi come i semi e la buccia dell’uva, consente di avere una pelle più giovane, capelli più sani e un aspetto migliore, ma anche di rimanere in salute più a lungo.

Oltre ciò, i semi e la buccia d’uva sono noti anche per le loro proprietà fluidificanti sul sangue, per cui consumarli potrebbe essere in grado di migliorare la salute del cervello e dei vasi sanguigni. In questo modo, l’azione antinfiammatoria, unita a quella antiossidante e fluidificante, può proteggere anche dall’insorgenza di malattie neurodegenerative e cardiovascolari, nonché diminuire il rischio di tumori.

Tuttavia, semi e buccia dell’uva possono contrastare il gonfiore e la pesantezza alle gambe grazie alla presenza delle proantocianidine, una classe di polifenoli che si trova naturalmente nelle piante. Questo componente contenuto nei semi e nella buccia d’uva può ridurre la quantità di gonfiore delle gambe.

A confermalo è stato uno studio del 2012, condotto con lo scopo di valutare l’efficacia dell’assunzione di estratto di semi d’uva sul gonfiore delle gambe in donne giapponesi sane mentre erano sedute. Le donne sono state osservate per 14 giorni, mantenendo una posizione sedentaria prolungata per 6 ore dopo la somministrazione di estratto di semi d’uva o placebo.

Dalle analisi effettuate è emerso come la distensione del volume delle gambe, l’aumento del fluido extracellulare corporeo e i liquidi delle gambe siano stati significativamente soppressi nei gruppi di donne che avevano assunto l’estratto di semi d’uva, confermando il suo potere inibitore del gonfiore alle gambe.

Seguici su Telegram | Instagram | Facebook | TikTok | Youtube

Fonte: Wiley Online Library

Leggi anche:

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Laureata in sociologia e studentessa in media, comunicazione digitale e giornalismo. Curiosa e creativa, le sue passioni sono la scrittura, gli animali e il buon cibo. La sua lingua madre è il dialetto siciliano.

Iscriviti alla newsletter settimanale

Riceverai via mail le notizie su sostenibilità, alimentazione e benessere naturale, green living e turismo sostenibile dalla testata online più letta in Italia su questi temi.

Seguici su Instagram
Seguici su Facebook