Rosso carminio: sai cosa si nasconde davvero dietro il colorante presente nel tuo rossetto preferito?

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La cocciniglia è un insetto noto non solo per infestare le piante ma anche perché da questo si ricava un colorante rosso, utilizzato comunemente dall’industria alimentare ma anche da quella dei cosmetici, soprattutto per realizzare i tanto amati rossetti rossi

Non ancora tutti lo sanno, ma per produrre il rosso cocciniglia o carminio si fa una vera e propria strage di insetti. Considerate che per ottenerne un chilo servono circa 100 mila cocciniglie. Davvero il nostro rossetto rosso preferito, dal colore acceso e brillante, vale una tale crudeltà?

Potete riconoscere questo colorante sulle etichette dei prodotti alimentari con la sigla E120 ma si può trovare anche sotto il nome di carminio o acido carminico.  In cosmesi, invece, lo troviamo con la sigla CI 75470 ed è particolarmente usato in quanto non ci sono sostituti altrettanto validi per donare un colore così rosso e brillante ai vari trucchi (in particolare rossetti).

Il make up fa uso di diversi pigmenti ma il rosso cocciniglia è particolarmente criticato proprio per le sue modalità di produzione. Come ha dichiarato Sabrina Engel dell’organizzazione per il benessere degli animali PETA:

Il pigmento è prodotto essiccando e bollendo gli insetti che sono stati appositamente allevati. E anche se la nostra empatia con gli insetti potrebbe non essere la stessa che con altri animali, dobbiamo presumere che tali animali provino un senso di dolore. È inaccettabile che decine di migliaia di animali vengano trattati come merci e uccisi per pochi grammi di carminio.

Esiste un sostituto vegano del carminio?

Dato che l’attenzione verso i diritti e il benessere animale è sempre più alta in tutta Europa (e non solo), alcune marche di cosmetici stanno lavorando per eliminare questo colorante e altri componenti dai loro cosmetici.

Citiamo come esempio il marchio Essence che ha trasformato il 100% delle sue ricette cosmetiche in vegane. Questa azienda ha sostituito il rosso carminio (CI 75470) con una miscela di pigmenti minerali e sintetici.

Ciò però ha comportato anche delle rinunce. Come ha dichiarato Mirjam Nierste, del fornitore di Essence Cosnova:

La sostituzione del rosso carminio è stata principalmente accompagnata dall’abbandono di alcuni classici toni rosso vivo.

Il vero problema, infatti, è che nessun altro pigmento si avvicina davvero al carminio e il sostituto perfetto non è ancora stato trovato.

Quando poi parliamo di cosmetici naturali, in cui non sono ammessi coloranti artificiali (ma solo di origine vegetale, minerale o animale), fare a meno del CI75470 è ancora più complicato. 

Christina Velten, del marchio di cosmesi Benecos, in merito ha dichiarato:

Soprattutto nei prodotti per labbra rosso vivo, non siamo ancora riusciti a fare a meno del carminio.

Ma le donne difficilmente rinunciano al loro rossetto dai colori accesi e brillanti. La soluzione, però, potrebbe essere renderle più consapevoli del prezzo che si paga per crearli.

Sabrina Engel di Peta ritiene che i consumatori dovrebbero essere maggiormente informati:

Perché è l’unico modo in cui può crescere la loro comprensione. E le donne possono optare consapevolmente per un bagliore meno intenso.

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria

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