Rocchetta è l'”acqua della salute” e protegge dai radicali liberi? No, la sua è pubblicità ingannevole secondo lo IAP

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La pubblicità dell'acqua Rocchetta in cui si definisce "acqua della salute", e che utilizza anche frasi come "aiuta a proteggere le cellule dell’epidermide dai radicali liberi", è scorretta ed ingannevole secondo l'ultima sentenza dell’Istituto di autodisciplina pubblicitaria (Iap)

Tutti conoscerete la pubblicità dell’acqua Rocchetta che si autodefinisce l'”acqua della salute“. Ma non solo, diversi spot che riguardano questo prodotto sostengono che “contribuisce a preservare l’idratazione della pelle” o che “l’idratazione con acqua Rocchetta aiuta a proteggere le cellule dell’epidermide dai radicali liberi (i maggiori responsabili dell’invecchiamento)… favorendo il mantenimento della vitalità cellulare della nostra pelle”.

Proprio su queste frasi si è espressa una sentenza dell’Istituto di autodisciplina pubblicitaria (Iap) che ritiene tali affermazioni non veritiere e fuorvianti per il consumatore.

In sostanza, il messaggio pubblicitario in cui si trovavano questi slogan, apparso in un numero di maggio di D la Repubblica delle Donne, è stato considerato manifestamente contrario all’art. 2 – Comunicazione commerciale Ingannevole – del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

Come si legge sul sito dello IAP:

Un simile contenuto è suscettibile di indurre il pubblico dei consumatori a ritenere che la specifica acqua pubblicizzata abbia un quid pluris rispetto alle altre acque minerali e svolga una specifica azione di protezione cellulare dai radicali liberi, circostanze che non risultano tuttavia allo stato dimostrate. Quanto inviato dall’inserzionista infatti, e cioè uno studio clinico condotto su un limitato numero di soggetti pubblicato sulla Rivista Italiana di Dermatologia e Venereologia, non consente di verificare in modo certo e conclusivo i risultati vantati.

E aggiunge anche che:

Quanto prodotto si limita a rilevare alcune differenze, significative sul piano statistico, ma la cui rilevanza pratica non è stata confermata da alcuna interpretazione ufficiale da parte di EFSA, in risposta alla somministrazione dell’acqua minerale Rocchetta o di un’acqua minerale di confronto non chiaramente identificata. Giova rilevare al proposito che il disegno sperimentale utilizzato consentirebbe al più di effettuare un confronto con l’acqua minerale di controllo (e non quindi con l’intero universo delle acque minerali disponibili sul mercato); inoltre si ricorda che la letteratura scientifica non può essere utilizzata nella comunicazione pubblicitaria, non essendo evidentemente possibile attribuire al pubblico le competenze tecniche per una valutazione critica dei contenuti dell’articolo stesso, mentre può essere utilizzata per la richiesta a EFSA di un claim specifico.

Lo Iap cita anche il famosissimo claim: “Acqua della Salute” che – insieme al logo di una Associazione medica – non è accettabile in mancanza di un claim che sia stato specificamente richiesto e valutato dall’EFSA, l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare, che si occupa di rilasciare pareri scientifici per integratori e prodotti alimentari.

Non è la priva volta, tra l’altro, che questo slogan viene considerato “pubblicità ingannevole”. Già nel 2013 il Comitato di Controllo del Giurì dell’Istituto di autodisciplina pubblicitaria aveva bloccato gli spot proprio per questo motivo.

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Fonte: IAP

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria

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