Conosci il Rambutan? Alla scoperta del frutto tropicale dai tanti benefici (e con alcuni rischi)

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Il Rambutan è un frutto tropicale, tipico delle regioni del sud-est asiatico, che ricorda per aspetto e dimensioni il più comune litchi. Scopriamo tutti i benefici, come mangiarlo e gli eventuali effetti collaterali

Il Rambutan (Nephelium lappaceum) è un frutto originario del sud-est asiatico.

Cresce su di un albero che può raggiungere fino a 27 metri di altezza e prospera meglio nei climi tropicali, come in Malesia e Indonesia.

Ha preso il nome dalla parola malese che significa “capelli”, perché il frutto è delle dimensioni di una pallina da golf e presenta un guscio peloso sui toni del rosso e del verde. Il suo aspetto inconfondibile viene spesso paragonato a quello di un riccio di mare.

Il frutto è imparentato con i litchi e i frutti longan, perché quando viene sbucciato ha un aspetto simile; la sua polpa bianca traslucida ha un sapore dolce ma cremoso, e contiene un seme nel mezzo.

Il Rambutan è molto nutriente e ha diversi benefici, che vanno dal favorire la perdita di peso a una migliore digestione, fino a una maggiore resistenza alle infezioni.

Proprietà e benefici del rambutan

Ricco di nutrienti e antiossidanti

Il frutto del rambutan è ricco di molte vitamine, minerali e composti vegetali benefici.

La ricerca ha dimostrato che la sua polpa fornisce circa 1,3-2 grammi di fibra totale per 100 grammi, simile a quella che potresti trovare nella stessa quantità di mele, arance o pere.

È anche ricco di vitamina C, un nutriente che aiuta il corpo ad assorbire più facilmente il ferro. Questa vitamina agisce anche come antiossidante, proteggendo le cellule del corpo dai danni dei radicali liberi. Mangiare 5-6 frutti di rambutan soddisferà il 50% del fabbisogno giornaliero di vitamina C.

Il Rambutan contiene anche una buona quantità di rame, che secondo alcuni studi svolge un ruolo nella corretta crescita e mantenimento di varie cellule, comprese quelle delle ossa, del cervello e del cuore.

Offre anche quantità minori di manganese, fosforo, potassio, magnesio, ferro e zinco. Mangiare 100 grammi – circa quattro frutti – soddisferà il 20% del fabbisogno giornaliero di rame e il 2-6% della quantità giornaliera raccomandata degli altri nutrienti.

Si ritiene, inoltre, che la buccia e il seme siano ricchi di nutrienti, antiossidanti e altri composti benefici, anche se non sono considerati commestibili. Infatti, la ricerca ha dimostrato che sembrano contenere alcuni composti che possono risultare tossici per l’uomo.

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Promuove una sana digestione

Il Rambutan può contribuire a una sana digestione grazie al suo contenuto di fibre. Circa la metà della fibra nella sua polpa è insolubile, il che significa che passa attraverso l’intestino non digerita.

La fibra insolubile aggiunge volume alle feci e aiuta ad accelerare il transito intestinale, riducendo così il rischio di stitichezza.

L’altra metà della fibra è solubile e fornisce cibo per i tuoi batteri intestinali. A loro volta, questi batteri amici producono acidi grassi a catena corta, come acetato, propionato e butirrato, che alimentano le cellule dell’intestino.

In più, secondo gli studi, gli acidi grassi possono ridurre l’infiammazione e migliorare i sintomi dei disturbi intestinali, tra cui la sindrome dell’intestino irritabile (IBS), il morbo di Crohn e la colite ulcerosa.

frutto rambutan

©khuruzero/123rf

Può aiutare la perdita di peso

Proprio come la maggior parte dei frutti, il rambutan può promuovere la perdita di peso nel tempo. Inoltre, con circa 75 calorie e 1,3-2 grammi di fibre per 100 grammi è un frutto povero di calorie.

Alcuni studi hanno dimostrato che può aiutarti a mantenerti sazio più a lungo, il che può ridurre la sensazione di fame e promuovere la perdita di peso nel tempo.

La fibra solubile nel rambutan può dissolversi in acqua e formare una sostanza gelatinosa nell’intestino che aiuta a rallentare la digestione e l’assorbimento dei nutrienti. Può anche portare a una riduzione dell’appetito, e a una maggiore sensazione di pienezza.

Infine, contiene una buona quantità di acqua e può mantenerti idratato, ed è stato dimostrato che questa sua proprietà può portare a mangiare di meno.

Può aiutare a combattere le infezioni

Il rambutan può contribuire a un sistema immunitario più forte in diversi modi; per cominciare, è ricco di vitamina C, che secondo la ricerca può incoraggiare la produzione dei globuli bianchi di cui il corpo ha bisogno per combattere le infezioni.

Infatti, assumere troppa poca vitamina C nella dieta può indebolire il sistema immunitario, il che rende ci più inclini alle infezioni.

In secondo luogo, la buccia del frutto è stata usata per secoli per combattere le infezioni, e vari studi hanno mostrato che contiene composti in grado di proteggere il corpo da virus e infezioni batteriche.

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Altri benefici

Il rambutan ha ulteriori benefici per la salute, come:

  • può ridurre il rischio di cancro: alcuni studi hanno scoperto che i composti del frutto possono aiutare a prevenire la crescita e la diffusione delle cellule tumorali.
  • può proteggere dalle malattie cardiache: uno studio ha dimostrato che gli estratti a base di buccia di rambutan riducono i livelli di colesterolo totale e trigliceridi nei pazienti diabetici.
  • può proteggere dal diabete: studi riportano che l’estratto di buccia di rambutan può aumentare la sensibilità all’insulina, e ridurre i livelli di zucchero nel sangue a digiuno.

Sebbene promettenti, questi tre benefici aggiuntivi sono generalmente legati ai composti che si trovano nella buccia o nei semi, ma entrambi non sono commestibili per gli esseri umani.

rambutan

©9parusnikov/123rf

Come si mangia il rambutan?

Il Rambutan può essere acquistato fresco, in scatola, come succo o come marmellata. Per assicurarti che il frutto sia maturo, guarda il colore delle sue punte: più sono rosse, più maturo sarà il frutto.

Prima di mangiarlo occorre rimuovere la pelle, e per fare ciò ti consigliamo di incidere la parte centrale con un coltello, quindi eliminala dai lati. La frutta bianca in questo modo dovrebbe staccarsi facilmente.

La polpa, dolce e traslucida, contiene un grande seme nel mezzo che è generalmente considerato non commestibile; questo può essere rimosso semplicemente con un coltello.

La polpa ha un sapore dolciastro e può essere mangiata da sola, oppure aggiunta a ricette, come gelati e budini, o ancora a piatti dal gusto esotico oppure può essere usata per preparare delle marmellate.

Potenziali rischi e controindicazioni

La polpa del frutto è considerata sicura per il consumo umano, mentre la buccia e il seme sono generalmente considerati non commestibili.

Alcune ricerche hanno sottolineato la potenziale tossicità della buccia che, se consumata regolarmente e in quantità molto elevate, può avere effetti narcotici e analgesici, che possono causare sintomi come sonnolenza, coma e persino la morte.

Attualmente, la tostatura è l’unico modo noto per contrastare le proprietà narcotiche naturali del seme crudo; tuttavia, non sono disponibili linee guida chiare su come arrostirlo al meglio per renderlo sicuro al consumo, quindi, è bene evitare di mangiare del tutto il seme.

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Laureata in Lingue e Civiltà Orientali presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza. Ha diversi anni di esperienza nella comunicazione digitale. Appassionata di beauty, fitness, benessere e moda sostenibile.

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