La panna montata della gelateria può contenere tracce di disinfettanti, l’allarme che arriva dalla Germania

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Neanche la panna montata che gustiamo sopra a un bel gelato artigianale è esente da rischi. Secondo uno studio condotto in Germania su 300 campioni, in un quinto dei casi la panna è risultata contaminata da disinfettanti usati per pulire i macchinari

Nelle gelaterie (e non solo in Italia) si usano degli appositi macchinari per la panna montata, con cui si decorano e arricchiscono coni e coppette. Si tratta di macchine in acciaio inossidabile in grado di contenere, raffreddare e montare molti litri di panna fresca, che viene poi dosata direttamente dall’apposita fessura.

Non c’è dubbio che sia un’alternativa migliore rispetto a quella offerta dalla panna spray, ma in Germania hanno scoperto che il prodootto che esce da questi macchinari non è sempre privo di residui.

Proprio i distributori di panna montata sono stati infatti oggetto di uno studio da parte dell’Ufficio federale per la protezione dei consumatori e la sicurezza alimentare (BVL). 

Il focus era l’igiene di questi dispositivi e di conseguenza la possibile presenza di residui nei campioni di panna analizzati. Il problema è infatti che, se non puliti correttamente, residui di detergenti e disinfettanti presenti nei macchinari possono migrare nella panna.

Il BVL ha evidenziato nel suo studio che 1 campione di panna su 5 aveva residui eccessivi e dato che, almeno in Germania, vengono spesso utilizzati prodotti detergenti che contengono benzalconio cloruro (BAC) e didecildimetilammonio cloruro (DDAC), la cosa non è da sottovalutare (si tratta di sostanze pericolose per la salute).

L’Ufficio federale tedesco ha lanciato l’allarme su questa questione dopo aver esaminato, nell’ambito del cosiddetto piano di monitoraggio nazionale, quasi 300 campioni di macchine per panna montata in tutta la Germania, proprio con l’obiettivo di determinare se contenevano residui di BAC o DDAC.

Si è visto così che 40 campioni superavano il livello massimo stabilito per i residui di BAC, circa 10 campioni contenevano troppo DDAC e 10 campioni superavano i livelli massimi per entrambe le sostanze. Secondo l’Ufficio federale, in alcuni casi i livelli massimi sono stati superati di oltre dieci volte.

In 6 campioni  (2% di tutti i casi) i valori erano così alti che il BVL non poteva escludere un rischio acuto per la salute, se veniva consumata la panna.

L’agenzia critica il fatto che già in passato, durante alcuni controlli, era stato riscontrato che oltre il 40% delle aziende esaminate non risciacquava, come invece previsto, i propri dispositivi con acqua calda dopo la disinfezione.

Insomma, per evitare i rischi basterebbe semplicemente risciacquare bene la macchina per la panna con acqua calda dopo averla pulita.

Lo studio, come abbiamo specificato fin dall’inizio, ha preso in esame i macchinari e la panna montata in Germania. Ma che risultati ci sarebbero conducendo lo stesso test in Italia?

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Fonte: BVL

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria

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