Contro l’abuso di alcool, l’Irlanda impone un prezzo minimo per la vendita di vino, birra e superalcolici

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L'Irlanda si aggiunge a Scozia e Galles imponendo un prezzo minimo per la vendita di vino, birra e superalcolici così da limitare i consumi

Contro l’abuso di alcol, l’Irlanda ha istituito il prezzo minimo unitario, il che significa che vino, birra e qualsiasi altro alcolico o superalcolico non potranno costare meno di una certa cifra stabilita per legge.

In Irlanda è entrata recentemente in vigore una nuova legge che regola il prezzo minimo degli alcolici. Una misura strategica che mira a tenere sotto controllo i consumi che nella nazione sono saliti a livelli preoccupanti (secondo le statistiche, nel 2020 ogni adulto in Irlanda ha consumato 10,07 litri di alcol puro).

In pratica, la norma ora prevede dei prezzi minimi sotto i quali nessun negozio (ma anche ristorante, pub o locale) potrà scendere e che di fatto regolano la vendita degli alcolici.

Questo il prezzo minimo fissato per i più famosi alcolici e superalcolici (che è direttamente proporzionale alla quantità di alcol puro presente nella bevanda):

  • vino – 7,40 euro
  • lattina di birra – 1,70 euro
  • superalcolici con gin o vodka – 20,70 euro
  • whiskey da 700 ml – 22 euro

Naturalmente la nuova legge ha scatenato anche polemiche e critiche, soprattutto in chi ritiene che questa mossa servirà solo a far aumentare la spesa delle famiglie e, nei casi più estremi, ad alimentare il turismo di frontiera verso l’Irlanda del Nord dove non esiste una misura simile (in Galles e Scozia invece già c’è).

Il Governo comunque si difende, evidenziando che nei Paesi dove norme simili sono già attive si è effettivamente registrata una discesa nel consumo di alcolici, quindi l’adozione del prezzo minimo sembra funzionare.

Il ministro della Salute irlandese, Stephen Donnelly, ha dichiarato:

Questa misura è progettata per ridurre le malattie gravi e i decessi dovuti al consumo di alcol e per ridurre la pressione sui nostri servizi sanitari da condizioni legate all’alcol. Ha funzionato in Scozia e non vedo l’ora che funzioni qui.

Il ministro di Stato per la salute pubblica, Frank Feighan, ha evidenziato invece che la nuova legge aiuterà a ridurre il consumo di alcool anche tra i più giovani:

Stiamo intraprendendo questa azione per garantire che l’alcol a buon mercato non sia disponibile per bambini e giovani a prezzi ‘paghetta’ e per aiutare coloro che bevono a livelli dannosi a ridurne l’assunzione.

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Fonte: Irish Times

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria

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