Ecco cosa accade al corpo dei bambini eliminando anche per soli 10 giorni lo zucchero dalla loro dieta

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Lo zucchero è uno dei veleni da cui siamo più dipendenti e anche nei bambini sarebbe opportuno non abusarne nella loro dieta, come ha dimostrato questo esperimento che ha provato ad elimarli per 10 giorni dalla dieta di ragazzi obesi dai 9 ai 18 anni.

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Bimbi in sovrappeso o obesi? Bandite lo zucchero dalla loro dieta! Lo zucchero è metabolicamente dannoso, tanto più per i bimbetti che hanno già qualche problema con chili da smaltire.

Questa sostanza cristallina non è considerata essenziale nella nostra dieta poiché fornisce solo “calorie vuote” ossia ci dà energia, ma nessuna sostanza nutritiva a differenza di carboidrati come frutta, verdura, cereali o legumi che ci offrono entrambe.

Non a caso, da pochi anni, l’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha rivisto i limiti di assunzione giornalieri dello zucchero consigliando di non superare il 10% delle calorie totali giornaliere (circa 50 gr di zucchero per le donne e 70 per gli uomini), anche se consiglia di rimanere entro il 5% ovvero circa 25 grammi di zucchero al giorno. (Una lattina di Coca Cola, solo per fare un’esempio ne contiene circa 30/40 gr).

Superare queste soglie di zucchero, come dimostrato da tantissimi studi, rappresenta una grande minaccia per la salute provocando malattie metaboliche – diabete in primis – e cardiache, oltre a essere una delle cause principali di aumento del peso.

E lo studio dell’Università della California è risultato un ulteriore conferma: eliminando lo zucchero aggiunto alla dieta dei bambini obesi in appena 10 giorni si è assistito, infatti, a un netto miglioramento di pressione sanguigna e colesterolo.

La ricerca è stata diretta dal dottor Robert Lustig, endocrinologo pediatrico dell’Università della California e autore del libro “Fat Chance: the hidden truth about sugar” in cui dimostra come la salute dei 43 bambini obesi in cura nella sua clinica e presi come campione per le indagini avrebbe conosciuto dei miglioramenti nel momento in cui lo zucchero nella loro dieta era stato sostituito con alimenti ricchi di amido e non solo. E c’è da dire che i bambini che hanno partecipato allo studio erano di età compresa tra i 9 e i 18 anni ed erano ricoverati a causa del loro peso e di malattie correlate, come un’elevata pressione sanguigna.

L’esperimento

Per 9 giorni ai bambini è stato dato solo cibo preparato dall’ospedale. L’aggiunta di zucchero nella loro dieta è stata ridotta dal 28% al 10% e il fruttosio dal 12% al 4% delle calorie totali assunte dai bambini. Gli alimenti zuccherati sono stati sostituiti da amidacei tutt’altro che sani come hot dog, pizza e patatine. Dopo i nove giorni, gran parte dei disturbi del metabolismo dei bambini si sono ridotti. La pressione diastolica è scesa, così come il livello dei trigliceridi e di glicemia a digiuno e i livelli di insulina, che si sono ridotti di almeno un terzo.

Come ha reagito il mondo scientifico a questo studio? Non proprio bene e molti esperti non ne sono del tutto convinti:

Secondo me i risultati non sono convincenti. Questo è un piccolo studio e non è stato ben verificato statisticamente”, ha detto Naveed Sattar, professore di medicina metabolica all’Università di Glasgow, aggiungendo che quando le persone stanno perdendo peso, anche se di poco, i loro cambiamenti metabolici possono sembrare più grandi di quello che realmente sono. Ciò significa che bisognerebbe quanto meno vedere i risultati anche una volta che il paziente ritorna alla sua alimentazione abituale, dopo la dieta.

In più, e lo aggiungiamo noi, negli esperimenti degli studiosi americani gli alimenti contenenti zucchero sono stati sostituiti con altri come hot dog, pizza e patatine. Beh, facciamo un gran fatica, e ora più che mai, a pensare che quest’altra forma di cibi non abbia influito, seppur in minima parte, sull’organismo di bambini già obesi.

Il segreto detto tra noi? Garantite ai vostri pargoli una alimentazione sana ed equilibrata e quanto più varia è possibile, concedete loro anche le patatine fritte (meglio se fatte in casa), mentre una caramella una volta ogni tanto non farà mai male! Ma sempre cercando di limitare al massimo bevande zuccherate e alimenti confezionati fin da piccoli.

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.

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