Veguanary 2023: 5 libri da leggere per aiutarti nella tua scelta vegan

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Nel primo mese dell'anno, quello dedicato al "Veganuary", vi consigliamo 5 letture relative all'universo dell'alimentazione vegetale, dedicate a chi già pratica una dieta vegana e a chi vuole intraprendere questo percorso

Gennaio è il mese del Veganuary, l’iniziativa che invita tutti a seguire una dieta completamente vegetale per contrastare la crisi climatica e sostenere il benessere degli animali. Infatti, l’industria alimentare è attualmente la terza fonte di emissioni inquinanti a livello globale (dopo la produzione di energia da fonti fossili e i trasporti) e le nostre decisioni quotidiane come consumatori hanno un impatto importante su questa fonte di inquinamento.

Scegliere di non consumare carne, pesce e altri prodotti di origine animale (prodotti caseari, uova, miele…) significa non solo non contribuire alla sofferenza degli animali che vivono negli allevamenti intensivi, ma anche ridurre la propria impronta carbonica e aiutare il Pianeta.

Sul nostro portale trovate tantissime ricette pratiche e gustose, dedicate a chi pratica un’alimentazione vegana o a chi si sta avvicinando a questo regime alimentare. Oggi invece vogliamo proporvi cinque libri sull’alimentazione vegetale e sulla stretta connessione fra cibo e ambiente.

Si tratta di libri scritti con linguaggio semplice e accessibile a tutti (due di questi sono rivolti ai più piccoli) da leggere se si vuole approfondire il tema dell’alimentazione vegetale o da regalare a parenti e amici ancora scettici di fronte a questo tipo di dieta.

Leggi anche: Quanto inquina il cibo del supermercato? Analizzato per la prima volta l’impatto ambientale di oltre 57000 alimenti

Se niente importa. Perché mangiamo gli animali?

Iniziamo la nostra carrellata di libri con questo saggio di Jonathan Safran Foer, scrittore e sceneggiatore statunitense autore di numerosi bestseller. Foer parte dal ricordo personale di sua nonna ebrea e dalla forza che la donna, durante la guerra, ebbe nel rifiutare della carne di maiale che l’avrebbe tenuta in vita perché non era cibo kosher e «se niente importa, non c’è niente da salvare».

L’insegnamento alla base di questo libro è che il cibo non è solo nutrimento ma anche cultura, religione, storia e, ovviamente, amore. Che cosa vuol dire allora mangiare? Perché nutrire un figlio è ancora più importante che nutrire se stessi? Perché molte persone accettano senza battere ciglio le condizioni imposte dall’allevamento industriale, ciechi e sordi di fronte alla sofferenza degli animali?

Dal libro di Foer è stato tratto anche un toccante documentario, qui sotto potete vedere il trailer:

Indovina chi c’è nel piatto?

Questo meraviglioso libro illustrato di Ruby Roth è rivolto ai più piccoli e ha come obiettivo quello di svelare che dietro una cotoletta o una scatoletta di tonno c’è un animale che ha sofferto tutta la sua vita. Come dimostrato anche da alcuni studi, spesso i bambini non hanno la connessione fra cibo di origine animale e sofferenza degli animali, e per questo mangiano in maniera inconsapevole.

Questo volumetto spiega, con parole semplici e con immagini, che cosa – o, meglio, chi – c’è davvero nel piatto: maiali, tacchini, mucche, oche e quaglie, ma anche pesci e molte altre creature vengono rappresentati sia nella loro condizione naturale sia prigionieri negli allevamenti, oppure quando vengono cacciati e uccisi.

Ma non solo: il libro mostra anche l’effetto che mangiare gli animali ha sull’ambiente, sulla foresta pluviale, sui pesci e su tutte le creature degli oceani, sulle specie in via di estinzione e sul nostro futuro. Insomma, un ausilio utile a ogni genitore che voglia spiegare ai propri figli la necessità di conoscere e rispettare gli animali e il pianeta che ci ospita tutti.

Il cibo che ci salverà

Una svolta ecologica a tavola è ormai indispensabile per provare a salvare il Pianeta e la nostra salute perché, come avverte l’ONU, il riscaldamento globale non potrà arrestarsi senza modificare il sistema alimentare. L’autrice di questo saggio, Eliana Liotta, ci riporta indietro agli albori dell’umanità – e più precisamente all’Antropocene, un’epoca in cui l’essere umano viveva in perfetta simbiosi con la natura.

Dovremmo ritornare a quello stadio, a quando ci si nutriva del giusto senza sprechi e senza danneggiare animali ed ecosistemi. Per salvare l’ambiente non basta più andare in giro in bici, comprare un’auto ibrida e ricordarsi di spegnere le luci – bisogna fare di più, e l’alimentazione vegetale è un ottimo punto da cui partire.

Liotta propone allora cinque le diete proposte, sia eco-carnivore sia vegetali, capaci di limitare le emissioni inquinanti e di migliorare la linea e la nostra salute. Centinaia le risposte offerte alle curiosità sull’impatto degli alimenti, dagli allevamenti intensivi alla pesca, dalla coltivazione dell’avocado ai prototipi di bistecca sintetica.

Siamo quello che mangiamo e quello che mangiamo può cambiare il mondo – sostiene l’autrice.

Il lupo vegetariano e i 7 capretti

Un altro consiglio di lettura dedicato ai più piccoli, ma che andrebbe letto anche dagli adulti. Si tratta di una rivisitazione in chiave animalista di uno dei classici dei fratelli Grimm Il Lupo e i sette Capretti, operata da Francesca Pirrone.

La fiaba si conclude con un finale a sorpresa: grazie all’astuzia di mamma capra, il lupo riscopre la possibilità di relazioni solidali con gli altri animali e il piacere di condividere una bella tavola imbandita con frutta e verdura. Grazie a questa lettura, anche i nostri bimbi potranno comprendere la bellezza di una  convivialità che non implichi la sofferenza degli animali.

È facile diventare un po’ più vegano

Silvia Goggi è una nutrizionista e divulgatrice che da anni propone al grande pubblico lo stile di vita vegano attraverso libri e contenuti sui social. In questo libro spiega, con rigore scientifico e grande semplicità di linguaggio, perché quella green è la scelta che cambierà – in meglio – la nostra vita e quella del Pianeta.

Come suggerisce il titolo, non è necessario un cambiamento drastico della propria alimentazione per iniziare a limitare il proprio impatto ambientale: basta diventare almeno un po’ più vegani modificando le proprie abitudini, introducendo ricette e sapori nuovi, scegliendo uno o due giorni a settimana in cui praticare l’alimentazione vegana.

Goggi spiega come organizzare i propri pasti per sapere sempre cosa mangiare e non farsi mancare nulla, sfatando i luoghi comuni per cui quella vegana sarebbe un’alimentazione incompleta, mortificante per il gusto, difficile già dal momento della spesa e comunque non adatta ai bambini.

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Sono una giornalista e una blogger. Collaboro con le testate GreenMe, Ambiente Magazine e The Wise Magazine e mi occupo di natura, sostenibilità, stili di vita sani e rispettosi dell’ambiente. Sul mio blog “La strega che scrive” parlo di giornalismo, editoria e letteratura

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