Calza della Befana: i consigli della nutrizionista per riempirla in modo più sano

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Chi ha detto che la calza della Befana deve essere per forza un concentrato di zucchero che fa male ai denti e al pancino? 

Chi ha detto che la calza della Befana deve essere per forza un concentrato di zucchero che fa male ai denti e al pancino? 

Mancano ormai pochissimi giorni alla festa dell’Epifania, e i negozi già straripano di cioccolata, caramelle e leccalecca con cui riempire le calze della notte della Befana. Se ci guardiamo indietro, tuttavia, gli “strappi” alla regola di un’alimentazione sana ed equilibrata che ci siamo concessi in queste festività natalizie sono già numerosi – in realtà, qualcuno sta ancora smaltendo gli avanzi dei lauti banchetti degli ultimi giorni: è proprio salutare rimpinzarsi di dolciumi di ogni sorta e, soprattutto, fare dono ai nostri figli e nipoti di una calza piena di zuccheri?

(Leggi anche: Cibi per bambini, un concentrato di zuccheri: le analisi dell’Oms)

Come sempre, possiamo scegliere di regalare qualcosa di diverso quest’anno ai nostri piccoli: certamente non è bello privarli della gioia di trovare una calzetta ai piedi del letto (o appesa alla maniglia della porta) la mattina del 6 gennaio, ma possiamo riempire noi stessi una calza in modo di fare un dono che non manchi di gusto e dolcezza, ma che sia al contempo salutare. In questo modo i bambini saranno contenti e noi avremo tutelato la loro salute! Ecco qualche idea per una calza “alternativa”:

(Leggi anche: Epifania: le 3 C della perfetta calza della Befana (secondo i pediatri))

  • Scegliere dolciumi di buona qualità. Che siano cioccolatini, caramelle, marmellata o crema di nocciole, leggiamo con attenzione l’etichetta – in particolare la lista degli ingredienti e l’eventuale presenza di coloranti, additivi, grassi non sani. Meglio investire qualche euro in più in prodotti sani e genuini che danneggiare la salute dei nostri piccoli cogliendo le offerte di prodotti scadenti e dannosi.
  • Regalare della frutta. I nostri nonni, in un’epoca in cui tanto benessere non esisteva, ricevevano una calza con soltanto un paio di caramelle ma piena di mandarini, che occupavano tutto lo spazio del calzino. Perché non riprendere questa vecchia tradizione ed inserire anche noi un po’ di sana e dolcissima frutta? Possiamo scegliere di inserire qualche frutto di stagione – come la mela, la pera, l’arancia – o anche optare per frutta secca o disidratata (già dolcissima senza bisogno di aggiungere zucchero): in questo caso, possiamo creare delle monoporzioni di frutta riempiendo piccoli sacchetti di tessuto o barattolini di vetro, in modo da creare snack salutari per i nostri bambini. Largo quindi a mirtilli, uvetta, prugne, albicocche, fichi, pezzetti di ananas o banana, ma anche nocciole, noci sgusciate o mandorle.
  • Preparare in casa i dolcetti. Possiamo riempire la calzetta di biscotti, pasticcini, piccoli muffin preparati da noi: in questo modo sapremo esattamente cosa stiamo regalando ai nostri bambini a vantaggio della loro salute. In alternativa, possiamo preparare anche una buonissima e sana crema spalmabile alle nocciole (QUI trovate la nostra ricetta) e confezionarla riutilizzando vecchi barattoli di vetro: questa è una splendida idea regalo anche per la calza degli adulti.
  • Inserire qualche regalo “utile”. Possiamo scegliere di inserire, oltre ai dolci, anche qualche piccolo oggetto utile all’interno della calza: materiale di cancelleria (pastelli o pennarelli, un libricino da colorare, una gomma a forma di animaletto), calzini con fantasie natalizie da indossare nel giorno dell’Epifania, un gioco da tavolo per giocare con tutta la famiglia nel giorno di festa, argilla o pasta di sale per stimolare la creatività…le idee sono infinite!

Ecco infine i consigli della nutrizionista su cosa scegliere per la calza dei nostri figli:

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Sono laureata in Lingue e Culture Straniere. Da sempre attenta alle problematiche ambientali e rivolta a uno stile di vita ecosostenibile, tento nel mio piccolo di ridurre al minimo l’impronta ambientale con scelte responsabili nel rispetto della natura che mi circonda.

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