Quante calorie e zuccheri contiene il vostro drink preferito?

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Quando beviamo un bicchiere di vino, di birra o un superalcolico non consideriamo che stiamo assumendo calorie. Ecco perché sarebbe importante che anche queste bevande avessero delle etichette informative sulle bottiglie

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Quante calorie ha il vostro drink preferito? Probabilmente non vi siete mai posti il problema. Secondo un sondaggio condotto dall’inglese Royal Society for Public Health (RSPH) sembra infatti che la maggior parte delle persone ignori che, dietro ad un bicchiere di vino, birra o superalcolico, si cela nascosto un quantitativo di zucchero e di calorie che può essere anche molto alto.

La ricerca condotta su un campione di 2000 persone ha rilevato che più dell’80% di esse non conosceva o non valutava correttamente il contenuto calorico di un bicchiere di vino e circa il 90% era ignaro di quante calorie avesse una pinta di birra. Visto che in particolare queste due bevande sono consumate dalla stragrande maggioranza di persone ogni giorno (o quasi) sarebbe invece molto importante, per calcolare l’apporto calorico giornaliero e non esagerare, tenere conto dei loro valori nutrizionali.

Per far passare meglio il concetto che è necessario valutare l’apporto calorico dei drink, la Royal Society ha voluto mettere a confronto le diverse bevande con alcuni alimenti riconosciuti da tutti come particolarmente calorici. Ad esempio un bicchiere di vino corrisponderebbe a 4 bastoncini di pesce fritto, una pinta di birra ad una fetta di torta, un Alcolpop (bevanda alcolica in bottiglia) ad una fetta di pizza e una Piña Colada addirittura ad un hamburger!

calorie cocktail

Ma non basta la presa di coscienza delle persone, serve anche un intervento “dall’alto” per far sì che i consumatori sappiano quante calorie stanno assumendo ogni volta che bevono un drink. La Royal Society, a questo scopo, si sta muovendo attivamente affinché la Commissione europea per la Salute approvi una nuova etichettatura obbligatoria anche per le bevande alcoliche, attualmente non considerate cibo e dunque esenti da normale etichettatura. La decisione dovrebbe essere presa entro dicembre 2014.

Questa mossa potrebbe fare una grande differenza per il girovita della nazione” si legge sul sito della Royal Society e in effetti, almeno nel Regno Unito dove gli adulti ottengono circa il 10% delle loro calorie da bevande alcooliche, il nuovo provvedimento potrebbe tornare molto utile a tenere sotto controllo i casi di sovrappeso o obesità.

La situazione delle bevande analcoliche non è poi da meno, anzi… A questo proposito potete guardare il video seguente.

Per maggiori info sulla ricerca clicca qui

Francesca Biagioli

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria

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