Perché non dovresti mai togliere la peluria bianca da arance e mandarini

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Molti eliminano con cura ogni pellicina dagli spicchi di arance e mandarini - ma non sanno cosa stanno sprecando!

Molti eliminano con cura ogni pellicina dagli spicchi di arance e mandarini – ma non sanno cosa stanno sprecando!

C’è chi non ha problema a mangiarla e c’è chi invece è attentissimo ad eliminarne ogni traccia: stiamo parlando di quella “peluria” bianca che costituisce la parte interna della buccia degli agrumi e che rimane attaccata agli spicchi di arance e mandarini quando li sbucciamo. Il termine scientifico per indicare questa parte del frutto è albedo (dal latino albus, che vuol dire appunto “bianco”): si tratta di quella parte fibrosa, di colore bianchiccio e dal gusto un po’ amarognolo, che si frappone fra la polpa e la buccia vera e propria.

Molti scartano questa parte, ma in realtà le sue proprietà per la nostra salute dovrebbero spingere a modificare questa abitudine alimentare: ricchissimo in fibre (che favoriscono la mobilità intestinale e tengono sotto controllo i livelli glicemici nel sangue) e bioflavoidi (utili per la circolazione venosa e la salute dei capillari), l’albedo ha proprietà antisettiche e balsamiche, e contribuisce inoltre a contrastare l’invecchiamento delle cellule. Infine, ha un forte potere saziante – dovuto proprio alla presenza di fibre: questo vuol dire che, se mangiamo un’arancia con tutto il suo albedo, ci sentiremo sazi prima e avremo meno forte la tentazione di mangiare anche qualche altra cosa – un beneficio da non sottovalutare per chi vuole perdere peso ed è alla ricerca di “trucchetti” che ingannano il nostro senso di fame.

(Leggi anche: Non buttare le bucce di mandarino, disidratale e fai il pieno di vitamina C)

Insomma, non c’è motivo per non mangiare i peletti bianchi di arance e mandarini. Evitando di toglierli, risparmieremo anche molto tempo nello sbucciare il frutto – questo vale anche se usiamo gli agrumi come ingrediente di centrifughe o frullati. In questo caso, lasciamo l’albedo attaccato agli spicchi prima di frullarli insieme agli altri ingredienti: non inficerà in alcun modo il sapore della nostra centrifuga, le donerà una consistenza più corposa e l’arricchirà di fibre e altri nutrienti utili al nostro benessere.

Sconsigliamo invece di mangiare anche la parte esterna degli agrumi, a meno che non si tratti di prodotti biologici: le scorze di arance e limoni conservano tracce di pesticidi chimici molto dannosi per la nostra salute e questa presenza annullerebbe l’effetto benefico del mangiare anche la buccia. Del resto, il semplice lavare la frutta con acqua molto spesso non è sufficiente ad eliminare del tutto queste tracce.

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Fonte: Bioscience, Biotechnology, and Biochemistry

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Sono laureata in Lingue e Culture Straniere. Da sempre attenta alle problematiche ambientali e rivolta a uno stile di vita ecosostenibile, tento nel mio piccolo di ridurre al minimo l’impronta ambientale con scelte responsabili nel rispetto della natura che mi circonda.

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