Stiamo gettando negli inceneritori ogni anno 5000 tonnellate di carne commestibile e fresca, avanzata nei supermercati

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Nonostante si cerchi in tutti i modi di combattere gli sprechi alimentari, i supermercati gettano via ogni anno tonnellate di carne in scadenza ma che sarebbe ancora possibile consumare. La denuncia arriva dalla Svizzera, sappiamo però che il problema degli sprechi riguarda tutti noi

Quanta carne buttano i supermercati? Davvero troppa! Pensate che solo in Svizzera i punti vendita distruggono 5000 tonnellate di carne ogni anno, cibo in scadenza ma che sarebbe ancora commestibile. Un gravissimo spreco alimentare che consentirebbe invece di sfamare ben 100mila persone.

Ogni sera quando i supermercati chiudono, spesso rimane parecchia carne in scadenza che poi non potrà più essere venduta nei giorni successivi. Sarebbe bello che venisse donata ai più bisognosi ma invece viene sprecata in maniera indegna.

A denunciare quanto regolarmente accade nei supermercati è la rivista dei consumatori K-Tipp che scrive che i grossi rivenditori di carne come Migros e Coop in Svizzera la raccolgono e la distruggono – ancora sigillata nella plastica – negli impianti di biogas.

Solo Coop (parliamo della Coop Elvetica) smaltisce dalle 2 alle 3 tonnellate di carne fresca ogni settimana nell’impianto di compostaggio e biogas di Oensingen. Qui una macchina sminuzza il cibo e l’imballaggio di plastica in piccoli pezzi, separando poi i due componenti e la carne finisce a fermentare a 56 gradi.

Ogni anno vengono smaltite in questo modo circa 5000 tonnellate di carne che Claudio Beretta, autore di vari studi del Politecnico di Zurico (Eth) sullo spreco alimentare e presidente dell’associazione Foodwaste.ch, ha stimato sia pari al consumo annuale di circa 100mila persone in Svizzera.

Uno spreco davvero assurdo e ancora più inconcepibile se consideriamo anche quanta sofferenza animale vi è dietro gli allevamenti intensivi e il grande impatto ambientale della produzione di carne. Finire per buttarla – e in tali quantità – non è proprio tollerabile.

Leggi anche: Allevamenti intensivi: dall’UE in arrivo regole più ferree per ridurre le emissioni industriali

Eppure, invece che smaltirla in questo modo, sarebbero tante altre le alternative da poter percorrere. Come scrive K-Tipp:

I grossisti potrebbero tirarla fuori dal frigorifero l’ultimo giorno prima della sua data di scadenza, rietichettarla, congelarla, offrirla a un prezzo ridotto o donarla a un ente di beneficenza. Il governo federale lo consente espressamente.

Nella lettera informativa del Governo svizzero, citata dalla rivista, si legge che:

Tali alimenti devono essere etichettati con la data di congelamento più 90 giorni. Questi possono essere dati ai consumatori fintanto che viene mantenuta la catena del freddo.

Una volta scongelata poi, la carne dovrebbe essere consumata obbligatoriamente entro 24 ore. Con queste normative il governo federale si propone di ridurre del 50% entro il 2030 gli sprechi alimentare nel Paese.

Ma nonostante sia Coop che Migros abbiano firmato questo piano d’azione e impegno, in realtà ogni giorno continuano a gettare via carne ancora buona per il consumo.

E temiamo che sprechi come questi (e non solo di carne) si verifichino quotidianamente in molti supermercati del mondo.

Fonte: K-Tipp

Seguici su Telegram Instagram | Facebook TikTok Youtube

Leggi anche:

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria

Iscriviti alla newsletter settimanale

Riceverai via mail le notizie su sostenibilità, alimentazione e benessere naturale, green living e turismo sostenibile dalla testata online più letta in Italia su questi temi.

Seguici su Instagram
Seguici su Facebook