Miele senza api, ecco come è riuscita a farlo questa startup californiana

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Mentre le aziende di tecnologia alimentare si concentrano nello sviluppo di alternative etiche e sostenibili alla carne, al pesce e ai latticini, la startup statunitense MeliBio ha creato il primo miele vegano: con le stesse proprietà e la stessa bontà di quello vero, ma senza disturbare le api

E se ci fosse un modo per produrre miele senza le api? Ora è possibile! La startup californiana MeliBio ha creato il primo miele al mondo fatto senza disturbare o mettere in pericolo i nostri amici impollinatori. Un’alternativa etica adatta anche ai vegani che replica il sapore e la ricchezza nutrizionale del miele, ma senza sfruttare nessun animale.

Secondo i fondatori della startup Aaron Schaller e Darko Mandich, con il MeliBio Honey Without Bees, si ottiene un miele identico a quello convenzionale, ma prodotto in modo innovativo e sostenibile: a base vegetale, salva le api ed è facilmente accessibile perché privo di volatilità stagionale.

Allevamento delle regine della biodiversità

Nonostante le api siano essenziali per mantenere l’equilibro del Pianeta, noi non le proteggiamo, anzi. Tra pesticidi, perdita di habitat, monocolture, malattie e crisi climatica, la sopravvivenza delle regine della biodiversità si fa sempre più drammatica. Basti pensare all’apicoltura industriale. Infatti, nel mondo, non tutto il miele in vendita è biologico e prodotto artigianalmente. LEGGI anche: Per le api non c’è nulla da festeggiare: oltre il 40% degli insetti impollinatori è sull’orlo dell’estinzione

La produzione di miele nella sua forma attuale è dannosa per le api e per i loro ecosistemi, in particolare per le 20.000 specie di api selvatiche e autoctone che subiscono un’immensa pressione da parte dell’apicoltura commerciale”, si legge nel sito della startup.

Privi di etica e rispetto verso questi esseri preziosi, sono gli allevamenti intensivi di api, dove gli apicoltori non solo estraggono il miele “in eccesso”, ma tolgono anche tutto il nutrimento che le api hanno prodotto con tanto sacrificio per aiutare le loro famiglie ad affrontare l’inverno. Gli alveari più fortunati verranno nutriti con uno sciroppo di zucchero. Altri invece, come già denunciato dal The Guardian nel 2016, saranno abbattuti. È più economico ricominciare, piuttosto che nutrile durante le stagioni fredde.

Miele senza sfruttamento

startup Melibio

©MeliBio/Instagram

Per produrre questo miele, l’azienda utilizza la biologia sintetica e la fermentazione di precisione. Il risultato? Un miele molecolarmente identico, con le stesse proprietà, benefici, consistenza e lo stesso sapore dolce che tutti adoriamo, ma senza causare i danni ambientali tipici di una produzione industriale di miele.

Lo sciroppo di agave, il miele di tarassaco, la melassa nera, la melassa di uva, sul mercato ci sono già diversi prodotti che vengono commercializzati come alternative vegetali al miele, ma in realtà sono dolcificanti con un aspetto e una consistenza simili al miele, che non possono imitarne il sapore o le proprietà.

Come segnalato dai fondatori e da diversi mezzi di comunicazione internazionali, le persone che hanno assaggiato il MeliBio sono rimaste sorprese per la somiglianza tra il miele creato in laboratorio e quello convenzionale.

Noi di MeliBio crediamo che il nostro approccio nel collegare natura e scienza possa consentirci di produrre un miele delizioso e nutriente senza interferire con le nostre preziose api”, ha spiegato in un’intervista Darko Mandich.

Il futuro del miele sarà senza api? Voi cosa ne pensate?

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Comunicatrice sociale specializzata in giornalismo ambientale e terzo settore, un master in Comunicazione Ambientale e uno in Innovazione Sociale. In greenMe ha trovato il suo habitat ideale.

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