Così questa minuscola pianta acquatica potrebbe aiutarci a sostituire definitivamente le proteine animali 

Una piccola pianta acquatica potrebbe diventare protagonista di una grande rivoluzione verde. Avete mai sentito parlare della lenticchia d'acqua? Si tratta di una grande alleata dell'ambiente, in grado di fornirci notevoli quantità di proteine alternative a quelle animali

Le proteine del futuro? Potrebbe fornircele una pianta acquatica davvero minuscola: la Lemna minor, meglio nota come “lenticchia d’acqua”. E negli Stati Uniti c’è già chi la sta coltivando per colmare il fabbisogno proteico dell’umanità, che in questo modo potrebbe dipendere sempre meno dalla carne (la cui produzione, com’è noto, ha un impatto deleterio sugli ecosistemi). È il caso dell’azienda Plantible Foods, fondata nel 2016 da due imprenditori olandesi e con sede a San Diego, in Texas.

Il loro sogno era quello di riuscire a trovare delle soluzioni innovative e sostenibili nel campo alimentare per affrontare la crisi climatica. Così, quando hanno scoperto il potenziale dell’enzima RuBisCO, il più abbondante presente sulla Terra che fornisce gli stessi nutrienti delle proteine ​​di origine animale, hanno deciso di investire nella coltivazione della lenticchia d’acqua, che per la fotosintesi sfrutta proprio questo enzima, il quale può essere estratto in modo semplice e conveniente.

Le caratteristiche della lenticchia d’acqua, una promessa per l’alimentazione del futuro

Tanto piccola quanto preziosa: la lenticchia d’acqua appartiene alla famiglia delle Aracee e rappresenta un’enorme risorsa per l’umanità. Si tratta della più piccola pianta superiore acquatica, dotata però del più elevato tasso di crescita, in grado di colonizzare in poco tempo specchi d’acqua dolce, talvolta salmastra.

A livello della superficie dell’acqua, grazie ad un efficiente meccanismo di riproduzione vegetativa per gemmazione, riesce a dar vita a dei veri e propri “tappeti” verdi. Questa particolare pianta è molto resistente; riesce a sopportare, infatti, variazioni temperatura, pH e intensità luminosa.

Negli ultimi tempi il mondo della scienza si è mostrato sempre più interessato alla lenticchia d’acqua per via delle eccezionali  capacità di raddoppiare la propria biomassa in tempi record (anche di circa 24 ore).

Da questa pianta aziende come Plantible Foods estraggono la RuBisCO, una proteina completa con tutti e nove gli amminoacidi essenziali, vitamina B12, dal gusto neutro e priva di allergeni. Un altro punto di forza della Lemna Minor è che ha bisogno di una quantità decisamente minore rispetto a legumi come la soia, oltre ad assorbire anidride carbonica.

Coltiviamo la Lemna Minor nelle fattorie acquatiche. – spiegano i fondatori di Plantible Foods – Questa pianta richiede 10 volte meno acqua dei semi di soia (quasi 100 volte meno della carne bovina!) e non sfrutta terreni coltivabili. Le piante di Lemna assorbono anche 10 volte più CO2 di un’intera foresta. In termini di sostenibilità, le nostre fattorie non creano altro che vantaggi per le persone, gli animali e il Pianeta.

Secondo quanto riportato dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, la quantità di amminoacidi della RuBisCO la renderebbe un ottimo sostituto all’albume d’uovo, alla caseina del latte e ai derivati animali. Inoltre, si rivela più nutriente e digeribile delle proteine vegetali della soia e dei piselli.

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Fonti: Plantible Foods/CNR

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe
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