Sempre più insetti nel piatto: l’UE approva anche il consumo di grilli domestici

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Dopo i vermi della farina e le locuste, anche i grilli domestici entrano ufficialmente a far parte dell'alimentazione della comunità europea

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Lo scorso 10 febbraio, La Commissione Europea ha autorizzato l’immissione sul mercato del grillo domestico (Acheta domesticus) per scopi alimentari. Si tratta del terzo insetto a cui la Commissione UE ha dato l’autorizzazione come alimento, dopo l’approvazione dei vermi della farina e delle locuste. Potremo mangiare i grilli in forma congelata o in polvere (farina) come ingrediente per preparazioni; il grillo domestico potrà inoltre essere commercializzato anche come spuntino o come all’interno di prodotti alimentari processati.

Come spiega la Commissione UE, il grillo domestico entrerà così nel novero dei novel food, ovvero dei nuovi prodotti alimentari, non considerati cibo nell’Unione Europea prima del 15 maggio 1997: infatti, sebbene il consumo di insetti sia attestato in regioni del mondo esterne ai confini dell’Europa, nessun Paese membro dell’UE ha confermato il consumo di questi animali in misura significativa per l’alimentazione umana. Fra i novel food già approvati si ricordano non solo insetti, ma anche alghe, nuove proteine vegetali (come quelle estratte dal fagiolo azuki) e alimenti finora consumati solo in altre regioni del mondo.

Prima che ogni nuovo alimento venga approvato per il commercio dalla Commissione UE, viene effettuata una rigorosa valutazione scientifica da parte dell’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) che certifica, alla luce delle prove scientifiche disponibili, che l’alimento non rappresenti un rischio per la sicurezza della salute umana. Successivamente, la Commissione crea un protocollo per l’etichettatura, che non risulti fuorviante per il consumatore e che fornisca tutte le informazioni nutrizionali e l’eventuale presenza di allergeni.

Noi consumatori saremo liberi di scegliere se mangiare o meno questo nuovo alimento che presto sarà reso disponibile sul mercato. L’EFSA comunica in ogni caso che il consumo delle proteine degli insetti può provocare reazioni allergiche in soggetti con allergie preesistenti a crostacei, molluschi e acari della polvere; non è escluso, inoltre, che eventuali allergeni contenuti nel mangime dei grilli (ad esempio il glutine) possano finire per contaminare il prodotto finale.

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Fonte: European Commission

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Sono laureata in Lingue e Culture Straniere. Da sempre attenta alle problematiche ambientali e rivolta a uno stile di vita ecosostenibile, tento nel mio piccolo di ridurre al minimo l’impronta ambientale con scelte responsabili nel rispetto della natura che mi circonda.

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