Alzheimer: identificato nuovo gene che aumenta il rischio di demenza nelle donne

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Grazie a due ricerche con metodi differenti si è riuscito a individuare un nuovo gene che gioca un ruolo molto importante nello sviluppo dell'Alzheimer nelle donne

Grazie a due studi condotti dalle università di Boston e Chicago, è stato scoperto un nuovo gene collegato all’insorgenza dell’Alzheimer nelle donne.

Purtroppo, l’Alzheimer è uno dei disturbi degenerativi più preoccupanti e diffusi dei nostri tempi, per cui è importantissimo migliorare gli strumenti di analisi a nostra disposizione per prevenirne lo sviluppo. Questi processi, ovviamente, richiedono anni di ricerca, ma il primo passo è sempre quello di identificare un elemento e scoprirne i collegamenti con la malattia.

E questo è proprio il risultato che sono riusciti a dimostrare due studi indipendenti fra loro utilizzando un approccio chiamato genome-wide association study. In pratica, i ricercatori dell’Università di Boston hanno studiato i geni degli hutteriti, una popolazione che vive isolata e con un patrimonio genetico ristretto. Grazie a quest’analisi ad ampio spettro nel campo genetico, il team di ricerca ha isolato un nuovo gene, chiamato MGMT che sembra uno dei maggiori responsabili dello sviluppo dell’Alzheimer nelle donne.

Allo stesso tempo, un altro team, stavolta dell’Univesità di Chicago, ha condotto un tipo di studio differente – su di un campione composto da più di 10.000 donne – che ha confermato la scoperta del team bostoniano.

La dottoressa Lindsay Farrer, a capo del dipartimento di genetica biomedica dell’Univesità di Boston ha commentato sull’importanza dei risultati dei test che:

Questa è una delle poche e più forti correlazioni di un fattore di rischio genetico per l’Alzheimer specifico per le donne

Per scendere più nel dettaglio, il gene MGMT si occupa di riparare danni alle sequenze di DNA e secerne la betamiloide e il tau, due proteine che sono indicatori importanti dello sviluppo dell’Alzheimer.

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Laureando in Letterature e Culture Comparate all'Università dell'Orientale di Napoli. Si occupa di letteratura, sport, cucina e ambiente, collaborando anche con una nota rivista letteraria partenopea.

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