Le pizze surgelate del marchio Nestlé Buitoni hanno fatto ammalare di Escherichia coli decine di bambini in Francia, è ufficiale

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Batterio nelle pizze surgelate Buitoni: le autorità francesi continuano a tenere sotto controllo l’aumento del numero di casi di infezioni pediatriche da sindrome emolitico uremica (SEU) e da Escherichia coli produttore di Shiga-tossine (STEC)

Nelle scorse settimane la notizia relativa all’epidemia di Escherichia coli che, in Francia, sarebbe stata provocata dal consumo delle pizze surgelate Buitoni, ha creato non pochi dubbi e paure. Sin da subito fu però chiaro che i casi erano circoscritti al territorio francese, dove i prodotti incriminati – commercializzati con il marchio “Fraich’Up” – sono stati poi prontamente ritirati dal mercato.

Ad essersi ammalati sono stati bambini e ragazzini di età compresa fra uno e i 18 anni che vivono in diverse aree della Francia. E a seguito dell’infezione, che in certi casi può avere complicazioni, sono morti anche due bambini.

In effetti, a partire dallo scorso febbraio, in Francia, sono stati numerosi i casi di sindrome emolitico-uremica (SEU) tipica, provocata cioè dall’ingestione di alimenti contaminati dal batterio. E stando a un comunicato che il Ministero della salute francese diffuse il 6 aprile scorso, i casi di SEU connessi al batterio E. Coli sarebbero stati oltre 50, distribuiti in 11 regioni sul territorio nazionale – tutti collegati al consumo di pizza surgelata a marchio Buitoni.

Ma come stiamo messi ora?

Il Ministero della salute francese fa il punto della situazione al 25 aprile scorso:

Le indagini epidemiologiche, microbiologiche e di tracciabilità svolte da febbraio hanno confermato un legame tra il verificarsi di questi casi raggruppati e il consumo di pizze surgelate della linea Fraîch’Up a marchio Buitoni contaminate da batteri STEC. In data 18/03/2022 l’azienda ha proceduto al ritiro-richiamo di tutte le pizze della gamma Fraîch’Up, commercializzate da giugno 2021 e le autorità hanno chiesto ai consumatori di non consumarle.

Il numero totale di casi di SEU legati al consumo di queste pizze sembra essersi stabilizzato dal richiamo, ma ciò non toglie che siano comunque troppi.

Al 25 aprile sono stati identificati 55 casi confermati, di cui 53 legati a ceppi STEC O26 e 2 a ceppi STEC O103.

Questi 55 casi si sono verificati in 54 bambini e 1 adulto. Il picco epidemico è nella settimana 7 (dal 14 febbraio al 20 febbraio) e nella settimana 9 (dal 28 febbraio al 6 marzo ), con 10 casi ciascuna di queste settimane. Questi 55 casi si sono verificati in 12 regioni della Francia.

I 54 bambini malati hanno un’età compresa tra 1 e 17 anni con un’età mediana di 7 anni; 24 (44%) sono donne; 47 (87%) si sono presentati con SEU, 7 (13%) con gastroenterite STEC. Due bambini sono morti.

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©Sante Publique

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Fonte: Sante Publique

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.

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