Grana Padano: allerta alimentare per lisozima non indicato in etichetta. La risposta del Consorzio

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Il Rasff ha diramato un'allerta per lisozima non indicato nell'etichetta del Grana Padano ma il consorzio risponde che non c'è alcuna allerta

Pochi giorni fa il Rasff, il sistema di allerta europeo rapido per la sicurezza alimentare, ha diramato un’allerta per lisozoma non dichiarato in etichetta relativo al Grana Padano. Il Consorzio però dice che non c’è da preoccuparsi e che questa sostanza è sempre riportata sulle confezioni.

Il 24 giugno sul sito del Rasff è apparsa un’allerta in cui si avvisava che, confezioni di Grana Padano, non riportavano in etichetta la presenza di un lisozima da uovo. Questa sostanza va obbligatoriamente indicata in quanto può provocare allergie scatenando sintomi lievi come dermatiti, irritazioni e gonfiori fino ad arrivare a veri e propri shock anafilattici.

Si tratta di per sé di un ingrediente generalmente sicuro, non vi è quindi alcun rischio di tossicità o altro ma deve comunque essere ben specificata la sua presenza in quanto allergene.

allerta raffs grana padano lisozoma

@rasff

In seguito a questa allerta il Consorzio Grana Padano è subito intervenuto per specificare che, come dichiarato a Money.it:

non è mai esistita in commercio alcuna confezione riportante la scritta e il logo Grana Padano in cui sia omessa l’evidenza della presenza del lisozima da uovo. Il Consorzio di Tutela e l’organo terzo di controllo incaricato dal Mipaaft impongono che in etichetta venga sempre riportata la presenza del lisozima da uovo. Non esiste pertanto alcun alert verso il Consorzio di Tutela o il prodotto in quanto tale.

Il Consorzio quindi:

rassicura tutti i consumatori nazionali e mondiali che il Grana Padano DOP non ha nessunissimo problema sanitario, che è sempre stato tutto correttamente indicato sulle etichette di Grana Padano e che per questo e continuerà ad essere il prodotto DOP più consumato al mondo.

Come sempre l’allerta del Rasff non specifica eventuali lotti o confezioni di Grana Padano in cui è presente il problema ma comunque questi non si trovano più sugli scaffali. Come consumatori, comunque, è nostro dovere fare sempre attenzione e leggere bene le etichette.

Fonte: Rasff/ Grana Padano

Leggi anche:

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria

Iscriviti alla newsletter settimanale

Riceverai via mail le notizie su sostenibilità, alimentazione e benessere naturale, green living e turismo sostenibile dalla testata online più letta in Italia su questi temi.

Seguici su Instagram
Seguici su Facebook