Walnut: il fiore di Bach del cambiamento

walnut

Sono protetto da influenze esterne e seguo la mia guida interiore sulla scia di nuovi percorsi“. Torno a parlare di un fiore di Bach, ci sarebbe da raccontare la storia di ognuno per quanto sono belli e affascinanti, col tempo chissà… Per il momento abbiamo visto solo Star of Bethlehem e il Rescue Remedy che in realtà è una miscela di più fiori. Oggi è la volta di Walnut, il fiore del cambiamento.

Walnut altro non è che il noce (Juglans regia) che Bach associò appunto a tutte le fasi di cambiamento che possono avvenire nel corso della vita: dalle cose più comuni come un cambio di lavoro, il matrimonio, una separazione, un trasferimento… a cambiamenti più profondi come quello che subisce il corpo di una donna in gravidanza o in menopausa, oppure in caso di lutto ma anche, volgendola in positivo e più sul piano psicologico, la voglia di cambiare vita e pensieri, il desiderio di evolvere e modificare priorità e prospettive.

Spesso però il cambiamento non è facile da portare avanti e non tutti riescono ad adattarsi ad esso con facilità. Walnut “è un rimedio per coloro che hanno deciso di fare un passo in avanti nella vita, infrangendo vecchie regole e superando vecchi limiti, per imboccare una nuova direzione. Tutto questo comporta sofferenze fisiche, motivo di rimpianti e dispiaceri che si provano nello spezzare vecchi legami, vecchie associazioni, vecchi pensieri…” scrive Bach.

Spesso le persone che hanno bisogno di Walnut subiscono l’influenza esterna, ovvero le opinioni degli altri. Ecco che allora questo fiore più aiutarli a mantenere il punto, ad accettare il cambiamento, a renderlo più dolce e graduale e ad adattarvisi meglio (nel caso ad esempio non sia gradito). Spesso viene associato a Star of Bethlehem (se il cambiamento è in qualche modo traumatico) o ad altri fiori che vanno a lavorare sulle emozioni della persona e da valutare caso per caso.

Questo fiore può essere utile anche ai bambini nelle varie fasi di passaggio: svezzamento, dentizione, primi passi, pubertà, ecc. Inoltre è consigliato a chi è meteropatico o soffre nell’assorbire la tensione e le energie negative dell’ambiente circostante…

Come gli altri fiori di Bach l’assunzione consigliata è di 4 gocce 4 volte al giorno, direttamente sotto la lingua o diluito in un po’ d’acqua.

Qualcuno di voi l’ha provato? Fatemi sapere!

Alla prossima

Francesca

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