Tulsi, il basilico sacro indiano

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Il tulsi (Ocinum sanctum), conosciuto anche come tulasi, in sanscrito, è una pianta sacra della tradizione indiana, che identifica Lakshmi, la sposa di Vishnu, divinità protettrice del mondo e dell’umanità, che nella propria ultima reincarnazione si sarebbe trasformato proprio in esso. Lakshmi è simbolo della bellezza e dea della fertilità. Si tratta di una pianta erbacea annuale. Il colore delle sue foglie può variare dal verde al violaceo.

Esistono tre varietà di basilico sacro, la cui altezza può raggiungere il metro. La prima varietà, Krishna tulsi, ha foglie di colore verde o violaceo. La seconda varietà, Shin o Ram tulsi, ha foglie verdi, mentre la terza tipologia, Vana tulsi, è caratterizzata da fiori bianchi e cresce spontaneamente ai margini delle foreste.

Il basilico sacro indiano viene impiegato dalla medicina ayurvedica per via delle sue proprietà benefiche. Il tulsi è un antistress, un antinfiammatorio, un cardiotonico e un espettorante. Ha inoltre proprietà digestive e antibatteriche. E’ utile per abbassare il colesterolo e i livelli di zuccheri nel sangue.

Le tre varietà di tulsi vengono impiegate per la preparazione di una tisana benefica, reperibile online o nei negozi di prodotti naturali e nelle erboristerie, utile per contrastare lo stress e per rafforzare il sistema immunitario in modo naturale. Il tulsi è ricco di antiossidanti e protegge la salute del fegato e dei polmoni. La tisana di tulsi è benefica per abbassare la febbre e per regolare la pressione sanguigna, favorisce il benessere generale e migliora i livelli di energia. Aiuta l’organismo a depurarsi dalle tossine e mantiene la pelle giovane. Riduce l’acidità, allevia l’asma e i sintomi di raffreddore e influenza. Dalle foglie di tulsi viene ricavato un olio essenziale utilizzato per preparazioni erboristiche curative.

Il miglior tulsi impiegato per la preparazione delle tisane viene coltivato in India secondo metodi tradizionali e biologici. Il basilico sacro purifica il sangue, migliora la memoria, protegge dalle malattie croniche e dai disturbi legati all’avanzare dell’età. Contribuisce ad eliminare il senso di nausea e favorisce la digestione. Nella preparazione di una tisana tonificante può essere abbinato a fiori di ibisco (karkadè) e petali di rosa (un cucchiaino raso di ogni ingrediente per ogni tazza d’acqua bollente). Per dolcificare la tisana è possibile aggiungere alle erbe in infusione una o due foglie di stevia.

In alcune pratiche religiose induiste il basilico sacro tulsi è venerato come una vera e propria divinità. In alcuni casi i devoti ricevono dal proprio maestro spirituale il permesso di coltivare e di venerare il tulsi. Al basilico sacro in India viene dedicato almeno un vaso in ogni casa, ma con esso si creano anche vere e proprie aiuole, affiancate da altari per la venerazione.

Il basilico tulsi può essere coltivato anche in Italia, ricordando che la pianta ama particolarmente il clima caldo e il sole. I semi e le piantine non sono però di facile reperibilità. Per utilizzare il tulsi a scopo curativo si consiglia di acquistare le tisane a base di basilico tulsi in erboristeria, online o nei negozi di prodotti biologici e ayurvedici.

Marta Albè

Fonte foto: nutrivize.com

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