Raffreddore e influenza? La risposta naturale è echinacea

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L’Echinacea è una pianta che amo particolarmente… la prima volta che l’ho usata è stato molti anni fa quando ero una giovane studentessa sempre alle prese con raffreddori ed influenze… La mia dottoressa mi consiglio di acquistare la tintura madre di Echinacea in forma preventiva, ovvero di prendere 50 gocce diluite in un po’ d’acqua ogni mattina per tutto l’inverno anche quando mi sentivo in splendida forma.

Sul mio organismo questa pianta ha avuto risultati eccellenti, un effetto davvero ‘strong’ sul sistema immunitario e quell’inverno non solo non ho mai avuto febbre ed influenza ma neppure un piccolo raffreddore.

Non a caso questa pianta era conosciuta ed apprezzata già al tempo degli Indiani d’America che la utilizzavano proprio per curare tutte le malattie da raffreddamento ma anche in caso di ferite e ustioni. Molti anni dopo, tra gli inizi del 1900 e gli anni ’80 alcuni studi hanno definitivamente consacrato l’echinacea evidenziandone gli effetti benefici sul sistema immunitario.

Ci sono diverse specie, le più immunostimolanti sono la purpurea e la angustifolia che più delle altre attivano i linfociti, globuli bianchi che hanno un ruolo attivo e importantissimo nella difesa del nostro corpo dagli agenti esterni. Echinacea svolge il suo compito contrastando sia batteri che virus.

Questa pianta si può usare in particolare per prevenire o curare le malattie delle prime vie aeree (in particolare nella fase iniziale, quando compaiono i primi sintomi) dunque raffreddore, tosse, sintomi influenzali ma anche in caso di infezioni alle vie urinarie (cistite). Si può fare di Echinacea anche un uso esterno, esistono diverse pomate e creme realizzate con i principi attivi di questa pianta utili a contrastare afte, dermatiti, ferite, piccole ustioni, ecc.

DOSAGGIO

A seconda che si vogliano prevenire o curare i sintomi influenzali il dosaggio cambia. Per una forma di prevenzione invernale si può assumere la tintura madre di echinacea 50 gocce una volta al giorno, anche per 2/3 mesi ma è sempre meglio eseguire cicli naturopatici ovvero 21 giorni di trattamento e poi 7 di interruzione per evitare che l’organismo si “abitui” alla sostanza rischiando quindi di farle perdere la sua efficacia.

Per curare raffreddore o tosse generalmente si consigliano 50 gocce 2/3 volte al giorno fino alla diminuzione dei sintomi e poi gradualmente diminuire la frequenza di assunzione fino ad interrompere il trattamento.

Io preferisco usare la tintura madre ma in erboristeria o farmacia troverete anche capsule o estratti secchi, in questo caso fate riferimento alla posologia pubblicata sulla confezione o chiedete al personale del negozio dove acquistate.

AVVERTENZE

Come tutti i fitoterapici anche con Echinacea bisogna fare un po’ di attenzione, questo rimedio naturale non può essere assunto da chi è allergico alle Asteracee (tra cui ci sono camomilla, calendula, tarassaco, carciofo) e da chi ha malattie autoimmuni o sta prendendo farmaci immunosoppressori.

Alla prossima

Francesca

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