Orto sul balcone: l’origano

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Se abitate in una località dal clima mite, coltivare una piantina d’origano (Origanum vulgare) in vaso vi permetterà di avere a disposizione questa aromatica lungo tutto il corso dell’anno. Se invece temete che il vostro origano possa soffrire il freddo invernale, potrete raccoglierne fiori e foglie prima della fine dell’estate e riporli ad essiccare al sole, in modo da avere a portata di mano un’ottima spezia da utilizzare come condimento – e non solo – lungo tutto il corso dell’anno. L’origano è una pianta erbacea perenne, che vi potrà tenere compagnia a lungo in vaso, se farete attenzione a compiere le potature necessarie affinché non si trasformi in un vero e proprio arbusto.

L’origano predilige un terreno rustico e sassoso, richiede annaffiature regolari ma non eccessive e non ama la permanenza di ristagni d’acqua nel sottovaso, che potrebbero portarne le radici a marcire. Questa aromatica può essere acquistata dai meno esperti in piantine, da trasferire in un vaso più grande solitamente dopo pochi giorni, tenendo presente la capacità di crescita della pianta in quel dato momento, oppure può essere seminata in semenzaio ed in seguito trasferita in vaso o in piena terra. Il momento ideale per la semina è l’inizio della primavera. Non è necessario acquistare gli appositi semenzai in vendita. Allo scopo è infatti possibile recuperare dei piccoli contenitori, ad esempio fondi di bottiglie di plastica o barattoli dello yogurt, su cui praticare dei forellini per lo scolo dell’acqua, e da riempire in seguito con terra e terriccio naturale. I semenzai dovranno essere tenuti lontano dal sole diretto ed innaffiati quotidianamente con l’aiuto di uno spruzzino. Al momento di trasferire l’origano in vaso, la terra utilizzata potrà essere arricchita con del compost casalingo.

Questa aromatica viene normalmente utilizzata in cucina per il condimento di pizze, pasta e focacce, oltre che in numerose pietanze delle regioni che si affacciano sul mare, essendo l’origano una specie tipicamente mediterranea. Gli utilizzi dell’origano si spingono ben oltre quelli culinari. Secondo la leggenda, il primo animale a rendersi conto delle proprietà benefiche dell’origano fu la cicogna, che iniziò a fare in modo di cibarsene dopo aver ingerito cibi tossici. Un infuso adatto a favorire la digestione ed a tenere a bada i gonfiori addominali può essere preparato mettendo in infusione per una decina di minuti in mezzo litro di acqua bollente due cucchiai di fiori d’origano essiccati e sbriciolati.

Lo stesso infuso è considerato efficace in caso di raffreddore o di mal di gola. Con le foglie essiccate di origano si ottiene invece un infuso adatto a combattere i dolori mestruali (un cucchiaino di foglie essiccate per ogni tazza) o da utilizzare come collutorio in caso di afte o infiammazioni gengivali, sfruttando così le sue proprietà antisettiche ed antinfiammatorie. Per ottenere un infuso dalle proprietà drenanti ed adatto a combattere la cellulite, versare mezzo cucchiaino di foglie essiccate di origano in 200 ml d’acqua bollente, lasciare riposare per cinque minuti, filtrare e bere dopo ogni pasto.

Marta Albè

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