Covid, ritorno in zona arancione: cosa si può fare e cosa no

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Già durante le feste, molte Regioni potrebbero passare in zona arancione: le regole della zona arancione, cosa si può fare e cosa no.

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I contagi da Covid-19 sono in aumento, complice presumibilmente la diffusione della più contagiosa variante Omicron

Una maggiore stretta prima della fine dell’anno per fermare la nuova avanzata del virus? Non è escluso. Se da ieri 20 dicembre le Regioni sono divise tra zona bianca e zona gialla, in molte corrono il rischio di finire in fascia arancione sin dai prossimi giorni. Quali e con quali regole?

Quel che è certo è che le misure vigenti in questa ulteriore fascia di rischio non saranno le stesse di quando, a fine 2020, in Italia entrava in vigore il sistema delle Regioni “a colori”. Le due novità, ossia i vaccini e il Green pass, permettono ai cittadini di spostarsi e alle attività commerciali di operare con più sicurezza.

Vediamo quali sono le misure imposte in fascia arancione, in vigore fino al 15 gennaio 2022.

Zona bianca e zona gialla

Innanzitutto, in base alle disposizioni nazionali in vigore per il contenimento della diffusione dell’epidemia da e alle ordinanze del Ministro della salute, da lunedì 20 dicembre si distinguono:

  • per la zona bianca: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Molise, Piemonte, Provincia Autonoma di Trento, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria, Valle d’Aosta
  • per la zona gialla: Calabria, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Marche, Veneto e alle Province autonome di Trento e di Bolzano.

Ora, sulla base dei dati relativi e incidenza e occupazione dei reparti ospedalieri, che alcune passino in zona arancione prima di Capodanno. Si passa in zona arancione quando si contano tra i 150 e i 250 casi ogni 100mila abitanti, l’occupazione in terapia intensiva oltre il 20% e in area medica oltre il 30%. Sulla base di questi parametri, si ipotizza che il Friuli Venezia Giulia possa passare alla fascia di rischio arancione, così come il Trentino.

Le regole della zona arancione, cosa si può fare e cosa no

  • Spostamenti: per poter accedere ai mezzi di trasporto di linea, pubblico o privato, le regole in fascia arancione sono le stesse di quelle in zona bianca o gialla. È quindi necessario il Green pass per salire su aerei, treni, navi e traghetti, autobus e pullman di linea che collegano più di due regioni, autobus e pullman adibiti a servizi di noleggio con conducente e mezzi impiegati nei servizi di trasporto pubblico locale o regionale. Sarà sufficiente il Green pass base, ottenibile da chi è vaccinato contro il coronavirus o è già guarito dall’infezione e da chi si è sottoposto a tampone con esito negativo (nelle 24 ore antecedenti al viaggio se il test è antigenico, 48 ore se molecolare).
    Per i mezzi di trasporto non di linea, taxi e autovetture fino a nove posti – compreso quello del conducente – adibiti a servizio di noleggio, il pass non è invece richiesto, nemmeno in zona arancione.

Leggi anche: Super Green pass: cosa cambia per i trasporti

  • Gli spostamenti con mezzo proprio sono consentiti a chiunque, anche senza Green pass, se avvengono all’interno del proprio Comune. Quando si intende andare verso altri Comuni della stessa regione o di altre regioni, se si è in fascia arancione e non si ha il Green Pass, lo si può fare solo per motivi di lavoro, necessità e salute oppure per usufruire di servizi non sospesi ma non disponibili nel proprio Comune.
    Chi abita in Comuni con un massimo di 5mila abitanti con il proprio mezzo può andare negli altri Comuni entro 30 km, eccetto il capoluogo di provincia, anche senza Green pass.
  • Trasporto scolastico: chi ha meno di 12 anni può usufruirne senza Green pass anche in zona arancione, mentre chi ha più di 12 anni è tenuto ad averlo, ma è sufficiente il pass base.
  • Impianti sciistici:  per poter accedere a funivie, cabinovie e seggiovie con chiusura delle cupole paravento, in zona arancione è richiesto il Super green pass: solo chi è vaccinato o è già guarito dal Covid può farlo. Lo stesso vale per gli altri impianti senza chiusura delle cupole paravento, mentre in zona bianca o gialla lo si può fare anche senza pass.
  • Lavoro e uffici pubblici: fallo scorso 15 ottobre è necessario avere il Green Pass in versione base anche per poter accedere a tutti i luoghi di lavoro, sia pubblici che privati, qualsiasi sia la fascia di riferimento della propria Regione. Lo stesso vale per l’accesso alle mense per i lavoratori. 
    Anche in fascia arancione è invece sempre consentito entrare negli uffici pubblici per usufruire dei servizi garantiti dalla Pubblica amministrazione, anche senza Green Pass.
  • Bar e ristoranti: la consumazione al banco e ai tavoli, sia al chiuso che all’aperto, di bar e ristoranti in zona arancione è consentita solo se si ha il Super Green Pass.
  • Alberghi: per alloggiare in una struttura ricettiva, in zona arancione, in fascia bianca o gialla, serve il Green pass. Senza certificato in zona arancione non è permesso mangiare ai tavoli di bar e ristoranti all’interno di strutture ricettive, nemmeno all’aperto.
  • Sport: l’attività sportiva all’aperto, anche di squadra, e quella riabilitativa o terapeutica ricompresa nei livelli essenziali di assistenza (anche al chiuso) è permessa in zona arancione anche senza Green pass. Per qualsiasi altro tipo di attività sportiva e motoria, compreso l’utilizzo di piscine all’aperto e l’accesso agli spogliatoi, in fascia arancione è richiesto il Super Green pass.
  • Attività, eventi culturali ed eventi sportivi: in fascia arancione, è richiesto il Super green pass, tranne nel caso in cui si debba accedere ad archivi e biblioteche, per cui è sufficiente il pass base. Inoltre, come in zona bianca e in zona gialla, per l’accesso a eventi sportivi in stadi e palazzetti, anche all’aperto, nelle regioni arancioni serve il Super Green Pass. In zona arancione il pass rafforzato è richiesto anche per partecipare a sagre e fiere, anche su aree pubbliche, e a convegni e congressi, anche se all’aperto.
  • Attività ludiche o ricreative: in zona arancione l’ingresso è riservato solo a chi è vaccinato o guarito dal Covid-19. È così per l’accesso a sale da ballo e discoteche, per partecipare alle feste di qualunque tipo, per andare in un centro benessere al chiuso e anche per l’accesso ai centri termali, anche all’aperto, salvo che per livelli essenziali di assistenza e attività riabilitative o terapeutiche.

QUI la tabella delle attività consentite nelle due zone. 

Leggi anche: Green pass obbligatorio al lavoro: come funzionano i controlli e quali sono le sanzioni previste

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Fonte: Governo.it

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.

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