Johnson & Johnson, quando va fatto il richiamo e con quale vaccino alternativo al Janssen

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Novità per chi si è vaccinato contro il Covid con il Janssen: via libera dell'Aifa ala seconda dose dopo i 6 mesi dalla prima inoculazione

Importante novità per i soggetti che sono stati vaccinati contro il Covid-19 con il Janssen di Johnson & Johnson. Qualche ora fa la Commissione Aifa ha dato il via libera al richiamo dopo sei mesi dalla prima inoculazione, come già stabilito per i cittadini di altri Paesi come la Germania e gli Stati Uniti. Questo perché la copertura del vaccino si è rivelata meno duratura del previsto. 

In Italia sono oltre un milione e mezzo le persone che hanno ricevuto il siero in questione e che avevano optato per questo vaccino per la comodità del monodose. Ma adesso toccherà anche a loro sottoporsi a un richiamo. 

In realtà, di questa possibilità si parlava ormai da qualche settimana, da quando una serie di studi hanno evidenziato che già dopo due mesi la protezione nei confronti della malattia diminuisce sensibilmente, in particolare con la variante Delta. 

Il vaccino J&J è uno dei vaccini vettore adenovirale, come quello di Astrazeneca, monodose – aveva dichiarato qualche giorno fa il coordinatore del Comitato tecnico scientifico Franco Locatelli durante la trasmissione “Che Tempo Che Fa” su Rai3 – È in corso un processo di revisione da parte di Fda e successivamente ci sarà certamente anche di Ema, qualora arrivassero indicazioni, come è largamente possibile, di somministrare una seconda dose: un vaccino Rna messaggero avrebbe anche il vantaggio di genere una risposta immunologica anche migliore”.

In base a quanto appena stabilito dall’Aifa, chi ha già ricevuto il vaccino Janssen dovrà sottoporsi a un richiamo dopo sei mesi dalla prima dose. La strada indicata è quella della vaccinazione eterologa, ovvero con siero a mRNA (nei dosaggi autorizzati per la dose booster), dunque Pfizer o Moderna. 

Il percorso intrapreso dall’Aifa è lo stesso adottato nelle scorse settimane dall’agenzia americana Fda (Food and Drug Administration) e dalla tedesca Stiko, che negli scorsi giorni hanno dato l’ok al richiamo con la cosiddetta “dose booster”, ma solo per la popolazione maggiorenne. 

In ogni caso, per quanto riguarda l’Italia, dopo la decisione presa oggi dall’Aifa, bisognerà attendere la circolare del Ministero della Salute con tutte le indicazioni del caso.

Il nodo del Green pass

In molti si stanno domandando cosa accadrà a chi ha già il Green pass, ma si è vaccinato col siero Janssen. Al momento non sembrano esserci stravolgimenti al riguardo. La certificazione verde dovrebbe valida fino a 270 giorni dalla prima inoculazione, a meno che non vengano introdotte nuove disposizioni proprio in questi giorni. 

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Fonte: Che tempo che fa – Rai3/Ansa

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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