Vaccino Covid-19 tramite cerotto: al via oggi i test a Losanna

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Un innovativo vaccino anti Covid-19 è pronto per i test al via oggi 3 gennaio. Si somministra tramite cerotto

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Un innovativo vaccino anti Covid-19 è pronto per i test al via oggi 3 gennaio presso l’Unisantè di Losanna (Svizzera). Con un meccanismo completamente diverso rispetto ai vaccini attualmente commercializzati, si somministra tramite un cerotto e promette di fornire una protezione di lunga durata con gli attacchi del virus SARS-CoV-2, senza necessità di richiami stagionali.

Il vaccino è stato prodotto da Emergex Vaccines (UK) che ha incaricato l’Unisantè di Losanna di effettuare la sperimentazione. Parte oggi lo studio di fase I della durata di 6 mesi, che coinvolgerà 26 volontari e che mira a determinare se il vaccino induca o meno effetti collaterali indesiderati gravi in soggetti sani.

Approvato da Swissmedic, lo studio sarà condotto a Losanna con la collaborazione del Centro di ricerca clinica (CRC) del Chuv-Unil e del Dipartimento di immunologia e allergia del Chuv.

Siamo orgogliosi di annunciare il lancio di questo studio e non vediamo l’ora di raccogliere dati per supportare lo sviluppo di questo importante vaccino di prossima generazione – riferisce Robin Cohen, direttore commerciale di Emergex – I nostri vaccini possono offrire vantaggi significativi rispetto ai vaccini attuali, inclusa un’immunità di lunga durata e una protezione più ampia contro le varianti

Ma come funziona e come viene somministrato il vaccino di Emergex Vaccines?

vaccino covid_cerotto test 3 gennaio 2022

©Emergex Vaccines

Il vaccino Covid-19 di Emergex utilizza peptidi virali altamente conservati che sulla carta dovrebbero ridurre la possibilità di mutazioni virali potenzialmente in grado di influirne sull’efficacia.

Somministrato in microaghi profondi meno di un millimetro tramite un cerotto, questo vaccino punta a stimolare l’immunità cellulare piuttosto che la produzione di anticorpi. In altre parole, si affida ai linfociti T, “insegnandolo loro” ad eliminare direttamente le cellule infettate dal virus, impedendone la diffusione.

Secondo gli esperti questa strategia ha il ​​potenziale per fornire un’immunità di lunga durata contro il Covid-19 ed è anche più adatta a potenziali mutazioni virali.

I primi risultati sono attesi nel giugno 2022. Se gli studi clinici porteranno a risultati soddisfacenti, il vaccino Emergex sarà disponibile comunque non prima del 2025. Quando, comunque, è molto probabile che il virus sarà ancora in circolazione.

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Fonti: Unisantè / Emergex Vaccines

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Roberta De Carolis ha una laurea e un dottorato in Chimica, e ha conseguito un Master in comunicazione scientifica. Giornalista pubblicista, scrive per GreenMe dal 2010.

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