Vaccini Covid: gli Usa limitano l’uso del Johnson & Johnson per rischio gravi trombosi 

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La Food and Drug Administration americana ha deciso di porre dei limiti alla somministrazione del vaccino anti-Covid di Johnson & Johnson perché esporrebbe le persone al rischio di gravi trombosi (anche se rare)

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Stop al vaccino Janssen di Johnson & Johnson negli Usa, tranne in alcuni casi: la raccomandazione è arrivata ieri dalla Food and Drug Administration (Fda), a seguito di alcuni episodi gravi di trombosi – anche se rari – che sembrano essere correlati alla somministrazione del siero anti-Covid.

Come si legge nel comunicato diffuso dall’ente governativo statunitense, l’uso di Janssen sarà limitato a quei soggetti di età pari o superiore a 18 per i quali gli altri vaccini disponibili non siano accessibili o sconsigliati per motivi clinici e a quelle persone che rifiutano gli altri sieri per motivi personali.

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Dopo aver condotto un’analisi, una valutazione e un’indagine aggiornate sui casi segnalati, – chiarisce la Food and Drug Administration  – la FDA ha stabilito che il rischio di trombosi con sindrome da trombocitopenia (TTS), una sindrome di coaguli di sangue rari e potenzialmente pericolosi per la vita in combinazione con bassi livelli di piastrine nel sangue con insorgenza dei sintomi circa una o due settimane dopo la somministrazione del vaccino Janssen COVID-19, giustifica la limitazione dell’uso autorizzato del vaccino.

La forma di trombosi in questione è molto rara, ma potenzialmente letale. Meglio evitare, quindi, di correre questo rischio secondo la FDA.

Per le stesse motivazioni, già dallo scorso dicembre il CDC (il Centro americano per il controllo delle malattie) consiglia la somministrazione dei sieri Pfizer e Moderna invece di Johnson & Johnson. Decisioni simili sono state prese mesi fa anche in ambito europeo ni confronti del vaccino Janssen, ma anche di Astrazeneca, associati ad eventi trombotici, in particolare alla sindrome ribattezzata “trombocitopenia immunitaria indotta da vaccino” (VITT).

Dalla scorsa estate, in Italia il vaccino AstraZeneca viene somministrato soltanto a persone sopra i 60 anni, mentre per il vaccino monodose J&J è stato deciso di riservarlo in via preferenziale ai soggetti over 60.

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Fonte: FDA 

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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