Super green pass: cosa cambia dal 6 dicembre e le multe previste per chi non rispetta le regole del nuovo decreto

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Dal 6 dicembre entra in vigore il decreto che introduce il Super green pass: ecco quando è obbligatorio e cosa rischia chi non ce l'ha

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Manca meno di una settimana al 6 dicembre, giorno in cui entrerà in vigore il nuovo decreto che introduce il cosiddetto Super green pass, ovvero la certificazione verde rafforzata che viene rilasciata esclusivamente ai vaccinati o a chi è guarito dal Covid. Il provvedimento, approvato dal Governo Draghi lo scorso 26 dicembre, estende l’uso anche il Green pass base, che diventerà obbligatorio anche sui mezzi pubblici in cui finora non era previsto e prevede una serie di sanzioni salate per chi viola le regole. Scopriamo nel dettaglio cosa cambia a partire dalla prossima settimana.

Cos’è il Super green pass e in quali casi sarà obbligatorio

Come anticipato, dal 6 dicembre 2021 nel nostro Paese verrà introdotto il Green pass rafforzato, che vale soltanto per coloro che sono o vaccinati o guariti dal Covid da meno di sei mesi. Il Green pass base, che si può ottenere anche con i tamponi, resta valido soltanto per accedere ai luoghi di lavoro. 

Ciò significa che il nuovo certificato verde rafforzato sarà richiesto per fare una serie di attività che sarebbero oggetto di restrizioni in zona gialla, ovvero:

  • ristoranti al chiuso
  • spettacoli
  • eventi sportivi
  • feste e discoteche
  • cerimonie pubbliche

Tutte queste regole saranno valide anche in zona bianca. Inoltre, il nuovo decreto approvato a fine novembre riduce la validità del Green pass da 12 a 9 mesi (i nove mesi decorrono dalla data di completamento del ciclo vaccinale primario).

Estensione del Green pass sui mezzi pubblici 

Un’altra importante novità del decreto è quella che riguarda l’estensione del Green pass base (che si può avere anche con un tampone negativo) nel settore dei trasporti pubblici. Dal 6 dicembre sarà richiesto anche per viaggiare sui treni regionali, su autobus, tram e metropolitane, oltre che sui mezzi di trasporto a lunga percorrenza. 

Controlli a tappeto e multe salate per chi trasgredisce 

Ma chi vigilerà sul rispetto delle nuove regole e come? Naturalmente le modalità chiaramente cambieranno da settore a settore, ma la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese ha già annunciato un’intensificazione dei controlli. 

Le forze di polizia e le polizie locali continueranno a dare il massimo e ad agire con responsabilità ma anche con la necessaria fermezza, effettuando controlli più serrati sulla certificazione verde con una particolare attenzione alle aree e alle fasce orarie di maggiore afflusso di persone’ – ha dichiarato, a tal proposito, la ministra – Ho chiesto ai prefetti di coinvolgere tutti i soggetti interessati, raccomandando loro di intensificare il confronto con i rappresentanti delle associazioni di categoria degli esercenti anche al fine di sviluppare una capillare opera di sensibilizzazione dei propri aderenti. 

Per quanto concerne i controlli sui mezzi di trasporto, invece, “ai prefetti è stato chiesto di mettere a punto dispositivi dedicati per i controlli sugli utenti del trasporto pubblico locale con modalità condivise con le aziende di servizio nell’ambito dei Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica”.

Per i cittadini che non rispettano le nuove regole si prevedono pesanti sanzioni. Chi accederà nei luoghi pubblici senza la certificazione verde rafforzata rischia multe da 400 a 1.000 euro. La stessa sanzione vale anche per coloro che salgono sui mezzi pubblici, palestre, piscine, spogliatoi e alberghi senza il Green pass base e per i gestori dei locali che non controllano il green pass. Nel caso di più multe effettuate in tre giorni scatterà anche la chiusura dell’attività per dieci giorni.

Obbligo vaccinale

Inoltre, il nuovo decreto legge prevede di estendere l’obbligo vaccinale ad altre categorie a partire dal 15 dicembre, ovvero a: 

  • personale amministrativo della sanità
  • docenti e personale amministrativo della scuola
  • militari
  • forze di polizia (compresa la polizia penitenziaria), personale del soccorso pubblico

Nel caso in cui il lavoratore non voglia vaccinarsi scatta l’immediata la sospensione dal lavoro, tuttavia senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro. La sospensione è efficace fino alla comunicazione da parte dell’interessato dell’avvio e del successivo completamento del ciclo vaccinale primario o della somministrazione della dose di richiamo. Per tutto il periodo di sospensione dal lavoro non è prevista alcuna retribuzione.

Oltre alla sospensione dal lavoro, per chi non adempie all’obbligo vaccinale è prevista una sanzione amministrativa che va da 400 a 1.000 euro. La multa raddoppia in caso di reiterazione della violazione.

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Fonte: Governo

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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