Ancora obbligo di mascherine all’aperto e discoteche chiuse: cosa cambia da oggi 1° febbraio

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Oltre all'obbligo vaccinale per gli over 50 e per accedere ai servizi non essenziali, mantenuto anche l'obbligo di indossare la mascherina 

Oltre all’obbligo vaccinale per gli over 50 e per accedere ai servizi non essenziali, mantenuto anche l’obbligo di indossare la mascherina 

Oggi, 1 febbraio, scatta l’obbligo di vaccinazione per tutti coloro che hanno superato i 50 anni di età – indipendentemente dalla professione svolta: la multa per chi non si adegua alla nuova norma è di 100 euro. Si ricorda, inoltre, che a partire dal prossimo 15 febbraio il green pass rafforzato ottenuto con il vaccino diventa necessario per accedere al luogo di lavoro per tutti i dipendenti over 50, pubblici o privati: i trasgressori saranno puniti con multe salate, che vanno dai 600 ai 1.500 euro; dopo cinque giorni di assenza ingiustificata dal lavoro, scatta la sospensione dello stipendio (ma non il licenziamento).

Sempre a partire dalla data di oggi, la validità del green pass rafforzato ottenuto a conclusione del primo ciclo vaccinale (ovvero con due dosi di vaccino o con una dose unica, in caso di siero monodose) si riduce, passando dagli attuali nove mesi a soli sei mesi. Occorrerà esibire il green pass rafforzato anche per accedere agli uffici pubblici, alla posta o alla banca, nonché per entrare in tutti i negozi e gli esercizi commerciali non essenziali (come i negozi d’abbigliamento) – nonché per usufruire di servizi alla persona di parrucchieri, estetisti e barbieri.

Intanto una nuova ordinanza del Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha prolungato fino al 10 febbraio l’obbligo di mascherine all’aperto (indipendentemente dal colore della Regione) e la chiusura di discoteche e sale da ballo.

La situazione sanitaria nel nostro Paese sembra andare verso un miglioramento: la curva del contagio sembra tendere verso il basso, diminuisce leggermente la pressione sugli ospedali e sulle terapie intensive, come anche il numero dei decessi giornalieri. Per questo motivo si pensa di concludere, il prossimo 31 marzo, il lungo periodo di “stato di emergenza” iniziato il 31 gennaio del 2020 – si tratterebbe di un passo importante verso la normalità, tuttavia non ancora confermato da Palazzo Chigi.

Tuttavia, malgrado queste notizie incoraggianti, il governo è tuttora al lavoro per studiare ulteriori misure di contenimento del contagio da Coronavirus, che saranno rese note dopo l’approvazione del DPCM, prevista per domani: c’è grande attesa, in primis, per quanto riguarda la nuova durata del green pass booster, ovvero quello ottenuto con tre dosi di vaccino. Si pensa inoltre a nuove norme volte a regolamentare e ridurre le quarantene per gli studenti positivi o che hanno avuto contatti con contagiati, ma anche su questo si attendono ulteriori informazioni che arriveranno domani.

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Sono laureata in Lingue e Culture Straniere. Da sempre attenta alle problematiche ambientali e rivolta a uno stile di vita ecosostenibile, tento nel mio piccolo di ridurre al minimo l’impronta ambientale con scelte responsabili nel rispetto della natura che mi circonda.

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