Omicron 5, rischi di reinfettarti molto prima di quanto immagini

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Le persone che sono state già infettate dalla variante Omicron 5, rischiano di riprendere nuovamente l’infezione solo quattro settimane dopo, perché pare che le sottovarianti BA.4 e BA.5 siano in grado di eludere gli anticorpi

Dopo che la variante BA.2 ha provocato un aumento di casi di Covid-19 a livello globale, altri due spin-off di Omicron sono in aumento in tutto il mondo. Si tratta di BA.4 e BA.5, individuati per la prima volta dagli scienziati in Sudafrica ad aprile scorso. Entrambe le sottovarianti BA.4 e BA.5 sono in crescita ovunque perché possono diffondersi più rapidamente di altre varianti in circolazione.

I medici hanno affermato che le infezioni da questi ceppi sono ancora più lievi, nonostante la probabilità di una reinfezione più rapida.

Quello che stiamo vedendo è un numero crescente di persone che sono state infettate da BA2 e poi sono state infettate (di nuovo) dopo quattro settimane, dicono gli esperti.

In precedenza si pensava che le persone che sono state vaccinate, che hanno ricevuto trattamenti con anticorpi o hanno sviluppato un’immunità naturale contraendo il virus avessero un rischio inferiore di contrarre il COVID-19 , almeno nei mesi successivi all’esposizione.

A confermarlo è lo studio Antibody evasion by SARS-CoV-2 Omicron subvariants BA.2.12.1, BA.4, & BA.5, secondo cui Omicron BA.5 è il ceppo di coronavirus che attualmente sta superando altre varianti nell’infezione ed è diventato “dominante”, con  la sua capacità di reinfettare le persone entro poche settimane. E non solo: anche se in precedenza si riteneva che la maggior parte delle persone avrebbe mantenuto un certo livello di protezione contro la reinfezione o avesse mantenuto un certo livello di immunità naturale, questo “non è il caso” del ceppo più recente, che invece sarebbe in grado di eludere gli anticorpi.

Quali sono i sintomi a cui fare attenzione e in cosa variano rispetto ai precedenti ceppi del virus?

  • febbre alta
  • rinorrea e mal di gola, uno dei sintomi più comuni di Omicron 5 è il raffreddore e il naso che cola. A questo si aggiungono tosse e mal di gola, che sono sintomi determinanti dell’infezione da Covid-19; infatti, questi non sono solo sintomi specifici di Omicron 5, ma di tutte le varianti finora conosciute
  • perdita dell’olfatto e del gusto
  • stanchezza
  • dolore muscolare e mal di schiena

Le prime segnalazioni di Omicron dal Sud Africa includevano tra i principali sintomi un forte dolore lombare e, più in generale, dolore muscolare.

A questo segnale più comune si è aggiunto un insolito dolore alle ginocchia, segnalato addirittura anche dai bambini; fortunatamente questo malessere articolare e muscolare dura solo pochi giorni, uno o al massimo due.

Seguici su Telegram | Instagram | Facebook | TikTok |   Youtube

Fonte: Nature

Leggi anche:

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.

Iscriviti alla newsletter settimanale

Riceverai via mail le notizie su sostenibilità, alimentazione e benessere naturale, green living e turismo sostenibile dalla testata online più letta in Italia su questi temi.

Seguici su Instagram
Seguici su Facebook