Nuove regole per la quarantena a scuola, facciamo chiarezza

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DAD e quarantena: cosa prevedono le regole attualmente in vigore e cosa potrebbe cambiare dalla prossima settimana 

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DAD e quarantena: cosa prevedono le regole attualmente in vigore e cosa potrebbe cambiare dalla prossima settimana 

Le misure introdotte nelle scuole per contenere la diffusione del Covid stanno mettendo a dura prova la pazienza di bambini, ragazzi e delle loro famiglie. Al momento a regnare sovrana è la confusione e a molti non sono ancora chiare tutte le regole da rispettare a scuola, in particolare quelle relative alla Dad (didattica a distanza) e ai tamponi (che per alcune famiglie stanno diventando un salasso) da effettuare in caso di positivi in classe. A quanto pare, però, le cose stanno nuovamente per cambiare nel mondo della scuola. Come anticipato dal sottosegretario alla Salute Andrea Costa, la prossima prossima settimana dovrebbe essere approvato un nuovo Dpcm che semplificherà il mare magum che riguarda l’universo dell’istruzione, mettendo un freno alla Dad.

Ma cosa potrebbe cambiare? Prima di affrontare le ipotesi in ballo, ripassiamo le regole attualmente in vigore nelle scuole.

Leggi anche: Bimbi vaccinati o guariti: l’assurdo paradosso della quarantena da contatto, ma solo a scuola

Le regole attualmente in vigore

Nidi e scuole dell’infanzia

Al momento ai nidi e nelle scuole dell’infanzia con un caso di positività vengono automaticamente sospese le attività per 10 giorni, al termine dei quali bisogna sottoporre i bambini a un tampone.

Scuole elementari

Alle elementari, invece, con un caso di positività al Covid si attiva la sorveglianza con test: le attività proseguono in presenza effettuando un test antigenico rapido o molecolare appena si viene a conoscenza del bambino positivo (T0). Il test deve essere poi ripetuto dopo cinque giorni (T5). Situazione diversa in presenza di due o più positivi in classe: in questo caso è prevista per tutti i bambini la DAD per la durata di dieci giorni, con test in uscita.

Scuole medie e superiori

Per quanto riguarda la scuola secondaria di I e II grado, nel caso in cui si scopre un positivo in classe è prevista l’auto-sorveglianza con la prosecuzione delle attività in presenza e l’uso delle mascherine ffp2. Se, invece, ci sono due casi  nella stessa classe scatta la didattica digitale integrata per coloro che non hanno avuto la dose di richiamo e hanno completato il ciclo vaccinale da più di 120 giorni e per chi è guarito dal Covid da più di 120 giorni. Per tutti gli altri proseguono le attività in presenza, con l’obbligo di indossare le mascherine FFP2 per 10 giorni. Infine, con almeno tre casi nella stessa classe è prevista la didattica a distanza per dieci giorni per tutti gli studenti della classe.

Le nuove regole all’orizzonte

Come anticipato, il decreto che dovrebbe essere approvato nei prossimi giorni punta a semplificare le regole per il mondo della scuola, introducendo misure più morbide.

L’alta percentuale di vaccinati così come la circolazione di un virus che è un po’ meno temibile rispetto alla variante delta ci permettono una rimodulazione di alcune regole e la rimozione della burocrazia che oggi serve per l`uscita dagli isolamenti – ha annunciato Pierpaolo Sileri, sottosegretario al Ministero della Salute –  Va rivista quella che è la durata del green pass per chi ha completato il ciclo vaccinale. Bisogna anche rimodulare le regole per la scuola visto che anche tra i ragazzi e le ragazze aumentano i vaccinati. I provvedimenti verranno fatti sulla base dei dati ma direi che ormai ci siamo.

Via l’obbligo di tampone per gli alunni vaccinati

Tra le ipotesi c’è quella di eliminare l’obbligo del tampone per gli studenti che hanno completato il ciclo vaccinale e sono stati a contatto con dei positivi a scuola. In questo caso, potrebbe bastare indossare la mascherina Ffp2 per almeno 10 giorni. Questa regola, però, non potrebbe essere applicata ai bambini dei nidi e della scuola dell’infanzia non interessati dalla campagna vaccinale. Qui le attività saranno sospese comunque, anche nel caso di un solo contagio.

Inoltre, un’importante novità in vista è l’eliminazione dell’obbligo di presentare il certificato rilasciato dall’Asl o del medico di base: agli alunni basterà esibire un tampone negativo (eseguito anche in farmacia) per rientrare a scuola.

Niente DAD per bambini e ragazzi vaccinati o guariti da poco

Un’altra richiesta avanzata dalle Regioni al Governo è quella di mettere un freno alla Dad. Anche alle scuole elementari la Dad dovrebbe scattare da tre casi in su (come già avviene alle medie e superiori). A restare a casa dovrebbero essere esclusivamente i positivi e gli alunni non vaccinati. Mentre chi ha completato il ciclo vaccinale o è guarito da poco dal Covid potrebbe continuare a seguire tranquillamente le lezioni in presenza.

Nei casi di positività che fanno scattare la Dad i ragazzi si intendono in auto-sorveglianza e non più in quarantena – ha chiarito il sottosegretario alla Salute Andrea Costa. – Per il ritorno in classe di guariti e vaccinati con solo il tampone la circolare dovrebbe arrivare al massimo all’inizio della settimana prossima.

Quarantena di 7 giorni (e non più di 10) nelle scuole medie e superiori

Tra le proposte arrivate sul tavolo del Governo c’è anche quella di portare la quarantena a 7 giorni – invece che di 10 – per gli alunni vaccinati di scuole medie e superiori in caso di studenti positivi in classe.

“Ragioniamo sul fatto di poter ridurre la quarantena nella fascia 12-19 anni, tra cui abbiamo l’80% dei ragazzi vaccinati, e iniziamo a dire che vaccinati e guariti debbano sempre restare in presenza” ha spiegato il sottosegretario alla Salute Andrea Costa.

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Fonte: Ministero dell’Istruzione

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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