Green pass nei negozi e obbligo vaccinale: cosa cambia (e da quando)

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Ecco cosa cambia per vaccini e green pass dopo le ultime decisioni prese dal Governo nelle scorse ore per il contenimento dell'epidemia Covid

Ecco cosa cambia per vaccini e green pass dopo le ultime decisioni prese dal Governo nelle scorse ore in materia di contenimento dell’epidemia Covid

A causa del vertiginoso aumento di casi positivi al Covid-19 e della crescente pressione sugli ospedali e sulle terapie intensive, il Governo ha studiato nuove misure di contenimento del contagio che prevedono, in generale, una maggiore obbligatorietà del vaccino e la necessità di esibire il green pass anche in luoghi finora accessibili senza controllo alcuno. Non tutte le misure sono al momento attive – questo per dare il tempo a chi non è ancora vaccinato di procedere con la vaccinazione e “mettersi in regola”. Vediamo meglio nel dettaglio quali sono le nuove restrizioni, a chi sono rivolte e quando andranno in vigore.

Dal 10 gennaio           

A partire dal prossimo lunedì il green pass rafforzato (ovvero quello ottenibile con la sola vaccinazione o con la guarigione dal Covid) sarà sempre più indispensabile per partecipare alla vita sociale. È infatti obbligatorio per accedere ai mezzi di trasporto pubblico (aerei, treni, navi e traghetti; autobus e pullman di linea che collegano più di due regioni; autobus e pullman adibiti a servizi di noleggio con conducente, mezzi impiegati nei servizi di trasporto pubblico locale o regionale); l’obbligo è esteso anche ai mezzi per il trasporto scolastico per i ragazzi di età superiore ai 12 anni. Anche l’accesso a palestre, piscine, centri sportivi e spogliatoi è interdetto a chi non possiede il super green pass.

L’accesso al luogo di lavoro per i lavoratori pubblici e privati, nonché alle scuole e alle università per gli studenti, è ancora consentito anche con il green pass base (eccetto per i lavoratori pubblici per i quali vige l’obbligo vaccinale – ovvero personale sanitario, docenti, forze dell’ordine). Obbligatoria la certificazione rafforzata anche per soggiornare in albergo o per accedere bar e ristoranti, per ogni tipo di consumazione, al banco o al tavolo, all’aperto o al chiuso. Anche l’accesso a mostre, musei, cinema e teatri sarà possibile solo ai possessori di green pass rafforzato, come anche l’accesso a biblioteche ed archivi. Super green pass anche per feste, celebrazioni e manifestazioni (anche di impronta religiosa), congressi e convegni, sagre e fiere, nonché per accedere a parchi tematici e di divertimento, centri culturali e ricreativi, sale da gioco o di scommesse.

Sempre a partire da questa data, infine, sarà possibile vaccinare i ragazzi di età compresa fra i 12 e i 15 anni con la terza dose di siero (dose booster).

Dal 20 gennaio

A partire da questa data sarà necessario esibire un green pass base (ottenibile con il solo test rapido, antigenico o molecolare) anche per usufruire di tutti i servizi alla persona: parrucchiere, barbiere, centri estetici – finora liberi da qualsiasi restrizione. Sarà compito degli esercenti controllare la certificazione all’ingresso. 

Dal 1 febbraio

Scatta l’obbligo vaccinale per tutti gli over 50, indipendentemente dalla professione esercitata (diversamente da quanto attualmente in vigore): la multa per chi non si adegua alla nuova norma è di 100 euro. Sempre dal 1° febbraio la validità del green pass rafforzato si riduce, passando dagli attuali nove mesi a soli sei mesi. Il green pass, almeno quello base, sarà sempre più necessario per la vita pubblica: diventa infatti obbligatorio anche per accedere agli uffici pubblici, alla posta o alla banca, nonché per entrare in tutti i negozi e gli esercizi commerciali non essenziali (come i negozi d’abbigliamento), ma non per accedere a supermercati o farmacie.

15 febbraio

A partire da questa data il green pass rafforzato diventa obbligatorio e necessario per accedere al luogo di lavoro per tutti i dipendenti, pubblici o privati, che hanno superato i 50 anni: i trasgressori saranno puniti con multe salate, che vanno dai 600 ai 1.500 euro. Inoltre, dopo cinque giorni di assenza ingiustificata dal lavoro, scatta la sospensione dello stipendio (ma non il licenziamento).

Seguici su Telegram Instagram | Facebook TikTok Youtube

Fonti: Governo Italiano / Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana

Ti consigliamo anche:

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Sono laureata in Lingue e Culture Straniere. Da sempre attenta alle problematiche ambientali e rivolta a uno stile di vita ecosostenibile, tento nel mio piccolo di ridurre al minimo l’impronta ambientale con scelte responsabili nel rispetto della natura che mi circonda.

Iscriviti alla newsletter settimanale

Riceverai via mail le notizie su sostenibilità, alimentazione e benessere naturale, green living e turismo sostenibile dalla testata online più letta in Italia su questi temi.

Seguici su Instagram
Seguici su Facebook