Decreto Covid: multa anche agli over 50 che non fanno la III dose

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Il decreto Covid del 5 gennaio è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale: gli over 50 saranno multati anche se non fanno la III dose

Il decreto Covid del 5 gennaio è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale: gli over 50 saranno multati anche se non fanno la III dose entro i tempi di validità del greenpass e dovranno comunicare l’eventuale esenzione entro 10 giorni dalla ricezione dell’avviso.

Possono essere esentati dall’obbligo i soggetti over 50 per motivi di salute certificati che rendono impossibile o differibile la vaccinazione. Ma la certificazione deve essere inequivocabile e riportare “ragione di assoluta e oggettiva impossibilità”. Al ricevimento dell’avviso della ASL tali soggetti avranno 10 giorni di tempo per comunicare l’eventuale esenzione o il procrastinamento per non incorrere nella sanzione, che resta comunque di 100 euro una tantum.

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Si legge in Gazzetta Ufficiale:

In caso di inosservanza dell’obbligo vaccinale di cui all’articolo 4-quater,  si  applica  la sanzione amministrativa pecuniaria di euro cento in uno dei  seguenti casi:

a) soggetti che alla data del 1° febbraio  2022  non  abbiano iniziato il ciclo vaccinale primario;

b) soggetti che a decorrere dal 1° febbraio  2022  non  abbiano effettuato la dose di completamento del ciclo vaccinale primario  nel rispetto delle indicazioni e nei termini previsti con  circolare  del Ministero della salute;

c) soggetti che a decorrere dal 1° febbraio 2022 non  abbiano effettuato la dose di richiamo successiva al ciclo vaccinale primario entro i termini di  validità  delle  certificazioni  verdi  Covid-19 previsti dall’articolo 9, comma 3, del decreto-legge 22 aprile  2021, n. 52, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 giugno 2021,  87.

Nessun dubbio anche sui termini dell’eventuale esenzione o differimento:

Il Ministero  della  salute,  avvalendosi  dell’Agenzia  delle entrate-Riscossione comunica ai  soggetti  inadempienti  l’avvio  del procedimento  sanzionatorio  e  indica  ai  destinatari  il   termine perentorio  di  dieci  giorni   dalla   ricezione,   per   comunicare all’Azienda sanitaria locale competente  per  territorio  l’eventuale certificazione relativa al differimento o all’esenzione  dall’obbligo vaccinale,   ovvero   altra   ragione   di   assoluta   e   oggettiva impossibilità

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Fonte: Gazzetta Ufficiale

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Roberta De Carolis ha una laurea e un dottorato in Chimica, e ha conseguito un Master in comunicazione scientifica. Giornalista pubblicista, scrive per GreenMe dal 2010.

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