Le mascherine chirurgiche e FFP2 sono sicure? Attenzione a quelle al grafene

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Mascherine chirurgiche, sono sicure: i contaminanti chimici non superano i limiti di legge secondo l'Anses

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Le mascherine chirurgiche fanno ormai parte della nostra quotidianità, Molti di noi le indossano per la maggior parte della giornata, bambini compresi. È quindi fondamentale che il loro utilizzo, da parte di milioni di persone e diverse ore al giorno, sia sicuro. L’Agenzia nazionale per la sicurezza alimentare, ambientale e della salute sul lavoro (ANSES) ha appena emesso un parere rassicurante.

L’analisi di diverse decine di riferimenti mostra che gli standard sono rispettati. Certamente sono state trovate sostanze chimiche, come furani, diossine, PCB-DL o composti organici volatili (VOC). Ma le soglie di legge sono rispettate, a condizione di indossare la mascherina secondo le norme di igiene, cambiandola regolarmente. Non si rilevano rischi, né respiratori né cutanei. 

Etichettatura e composizione delle mascherine

ANSES si interroga tuttavia sull’origine di questi composti (contaminazione durante la produzione, materia prima contaminata) e invita i produttori a controllare meglio il loro processo. Allo stesso modo, è richiesto loro di impegnarsi nell’etichettatura degli allergeni e nella composizione degli elastici e degli eventuali coloranti utilizzati, in modo che possano essere oggetto a loro volta di una valutazione.

“Poiché la valutazione era soggetta a vincoli di tempo, non siamo stati in grado di studiare il rilascio di sostanze emesse dalle mascherine, ma solo la loro composizione “, afferma Céline Dubois, coordinatrice della valutazione ANSES. 

Attenzione alle mascherine al grafene

Per quanto riguarda le mascherine FFP2 contenenti grafene, ANSES sostiene la decisione di ritiro presa dalle autorità la scorsa primavera. A priori, l’esposizione non è problematica, ma in assenza di dati sulla natura del materiale utilizzato dai produttori e sui rischi che potrebbe comportare a lungo termine per la salute, è necessario il principio di precauzione. ANSES rileva inoltre che il vantaggio dell’utilizzo del grafene nelle maschere non è né spiegato né dimostrato. È quindi meglio commercializzare e utilizzare mascherine che non contengano questa sostanza poco conosciuta.

Leggi: Queste mascherine FFP2 potrebbero provocare danni da inalazione di grafene

In generale, ricordiamo sempre di non disperderle nell’ambiente.

Per leggere il parare dell’Anses clicca qui

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Fonte: Anses

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Caporedattore di greenMe. Dopo una laurea e un master in traduzione, diventa giornalista ambientale. Ha vinto il premio giornalistico “Lidia Giordani”, autrice di “Mettici lo zampino. Tanti progetti fai da te per rendere felici i tuoi amici a 4 zampe” edito per Gribaudo - Feltrinelli Editore nel 2015.

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