Omicron: come riconoscere la differenza tra la nuova variante Covid e il comune raffreddore

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Il comune raffreddore e la discussa variante Omicron potrebbero produrre sintomi simili. Ecco come capirne la differenza sostanziale

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Il comune raffreddore e la discussa variante Omicron potrebbero produrre sintomi simili. Ecco come capirne la differenza sostanziale

La nuova variante del coronavirus, la Omicron o variante sudafricana, è già diventata il ceppo dominante, tanto che ha avuto una diffusione davvero veloce e aggressiva. Al di là di sintomi specifici come una eccessiva sudorazione notturna, stanchezza, mal di testa, prurito in gola sarebbero alcuni dei sintomi della nuova variante.

Ma come differenziarla da un comune raffreddore?

Leggi anche: Omicron: cosa sappiamo fino ad ora della nuova variante classificata dall’OMS ad alto rischio

L’unico sintomo di Covid-19 che non si manifesta con un comune raffreddore è la perdita dell’olfatto, spiega Lisa Barrett, specialista in malattie infettive presso la Dalhousie University di Halifax, che però precisa che non è uno “strumento utile per distinguere tra le due cose”.

Tuttavia, alcuni ricercatori – che hanno pubblicato uno studio all’inizio di dicembre su OSF Preprints – hanno scoperto che la variante dell’omicron e il comune raffreddore hanno composizioni genetiche simili, rendendo anche i sintomi simili.

Ecco perché l’autodiagnosi non è un’opzione sicura per scoprire se si ha il Covid-19.

Ricordiamo che, ricapitolando, i sintomi principali del Covid-19 sono:

  • temperatura elevata
  • tosse continua
  • perdita o cambiamento del senso dell’olfatto o del gusto

E che, secondo gli esperti, i pazienti con la variante Omicron hanno un’altra sintomatologia che comprende:

  • dolori muscolari 
  • affaticamento
  • febbre
  • tosse secca
  • sudorazione notturna

Quindi, è importante tenere sotto controllo questi sintomi, in modo da tenere traccia della variante Omicron. In caso di sintomi sospetti il consiglio è autoisolarsi immediatamente e sottoporsi a un tampone molecolare il prima possibile. QUI conoscete tutto ciò che c’è da fare se entrate in contatto con un positivo.

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.

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