Covid: dal Green Pass ai colori delle Regioni, alla quarantena breve per i vaccinati. Nuove regole in arrivo

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Le Regioni chiedono al Governo regole più semplici e meno restrittive per gestire la pandemia, ecco cosa potrebbe cambiare a breve

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Regole più semplici e meno restrittive: è la richiesta avanzata dalle Regioni al Governo Draghi, che è già al lavoro su un nuovo piano per gestire l’emergenza Covid. “La nuova fase non è uguale a quella precedente. Anche se ancora è delicata” ha dichiarato ieri il ministro della Salute Roberto Speranza, annunciando l’apertura di un tavolo tecnico con le Regioni. Diversi i temi al centro del dibattito: dall’eliminazione della quarantena per i positivi vaccinati e asintomatici al superamento del sistema dei colori delle Regioni. Vediamo cosa potrebbe cambiare nelle prossime settimane.

Leggi anche: Contatto con un positivo: come cambia la quarantena Covid per vaccinati e non

Stop alla quarantena per i positivi vaccinati e asintomatici

Una delle richieste più urgenti avanzate dalla Regioni è quella che prevede l’eliminazione della quarantena per i soggetti risultati positivi al Covid, ma asintomatici e che hanno il booster o la seconda dose da meno di quattro mesi. L’alternativa proposta è quella di una riduzione a cinque giorni del periodo di isolamento.

So che le varie regole su isolamenti e quarantene stanno provocando parecchi disagi e per questo vi anticipo che come Lombardia, in sede di Commissione Sanità della Conferenza delle Regioni, stiamo chiedendo al Governo una semplificazione, soprattutto per asintomatici con ciclo vaccinale completo – ha dichiarato il governatore della Lombardia Attilio Fontana in un post su Facebook – Siamo fiduciosi che le nostre richieste, condivise anche dagli altri presidenti di Regione, possano essere accolte.

Inoltre, la maggior parte dei governatori regionali chiede che non venga sospeso il Green pass ai positivi asintomatici con dose booster e di eliminare l’obbligo del tampone al termine dei cinque giorni di auto-sorveglianza per coloro che hanno avuto un contatto stretto con un positivo.

Addio al sistema dei colori delle Regioni?

Il nuovo piano al vaglio del Governo potrebbe portare un’importante rivoluzione, rappresentata dal superamento della suddivisione delle Regioni in colori (bianca, gialla, arancione e rossa) in base alla gravità dello scenario epidemiologico, basata sui tre indicatori dell’incidenza e dell’occupazione di posti letto nei reparti di area medica e in terapia intensiva.

Al momento in realtà alcune delle regole valide in una determinata zona non sono più obbligatorie per chi è in possesso del Super Green Pass, ma le Regioni vogliono evitare ad ogni costo limiti agli spostamenti e nuove chiusure.

A questa ipotesi ha anche aperto il presidente del Consiglio superiore di sanità Franco Locatelli.

Il sistema di colorazione delle regioni è stato elaborato dal Ministero della Salute in accordo con le Regioni in un’epoca diversa – ha sottolineato in un’intervista a Che tempo che fa in onda su Rai 3 – Che si possa arrivare a una riconsiderazione è nella logica delle cose.

Il nodo del Green Pass

Già domani il premier Mario Draghi potrebbe firmare il Dpcm con l’elenco dei luoghi dove si potrà continuare ad accedere senza Green pass. Tra questi dovrebbero rientrare i supermercati, i negozi alimentari, le farmacie, oltre alle caserme e gli studi medici e veterinari. Continuerà ad essere necessario, invece, anche per fiorai, negozi per neonati, profumerie e ad ogni altra attività commerciale che non è ritenuta indispensabile per “assicurare il soddisfacimento di esigenze essenziali e primarie della persona”. Tra i luoghi in cui non sarà richiesta la certificazione verde il ministero dello Sviluppo Economico vuole inserire anche tabaccai, edicole e librerie.

L’ultimo decreto del Governo Draghi ha introdotto l’obbligo del Green Pass base a partire dal 20 gennaio anche per accedere alle attività di servizi alla persona, come parrucchieri ed estetisti. Invece, dal 1° febbraio sarà necessario avere il Green Pass base anche entrare nelle banche, alle poste e negli uffici pubblici, nei negozi e nei centri commerciali.

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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