L’aspirina potrebbe ridurre i rischi di complicazioni da Covid-19: lo studio

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L'aspirina potrebbe ridurre i rischi di complicazioni da Covid-19: lo afferma un nuovo studio e non è l'unico.

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Il coronavirus focalizza l’attenzione di molti ricercatori, impegnati sul campo nel tentativo di scoprire possibili terapie e farmaci in grado, perlomeno, di ridurre i rischi più gravi. Scoperte che talvolta si sono rivelate buchi nell’acqua, sebbene in una situazione di tale emergenza sia normale tentare ogni via possibile. 

Ci hanno provato anche i ricercatori della George Washington University School of Medicine insieme ad altri studiosi, avviando uno studio sull’aspirina e i suoi effetti su pazienti affetti da Covid-19. I ricercatori hanno analizzato le cartelle cliniche di 412 pazienti ricoverati in vari ospedali tra marzo e luglio 2020. Il 23,7% di loro aveva preso un’aspirina entro 24 ore dal ricovero o entro 7 giorni prima. Il restante 76,3% non aveva assunto nulla. 

Secondo i risultati della ricerca pubblicata sulla rivista Anesthesia & Analgesia, l’uso dell’aspirina è stato associato a una notevole riduzione del rischio di ventilazione meccanica, del rischio di ricovero in terapia intensiva, e del rischio di morte. Perché? A quanto pare per via dei suoi effetti anticoagulanti. 

I ricercatori hanno tuttavia affermato che si tratta di uno studio di osservazione e retrospettivo che andrebbe ulteriormente sviluppato per confermare l’effettiva efficacia dell’aspirina. Cosa che sta già facendo il Regno Unito.

Fra l’altro, non è la prima volta che se ne parla. Una ricerca pubblicata sul Febs Journal aveva analizzato i dati di 10.477 persone che avevano effettuato il tampone tra febbraio e giugno 2020, verificando quanti dei pazienti trattati con cardioaspirina per prevenire malattie vascolari fossero positivi e quanti fossero guariti. 

I ricercatori avevano scoperto che l’assunzione di cardioaspirina contro le malattie cardiovascolari riduceva del 29% le probabilità di contrarre il coronavirus. E chi era positivo, ma in terapia con cardioaspirina, non aveva sintomi. 

Detto questo, non si può di certo affermare che l’aspirina sconfigga il coronavirus, ma questi studi evidenziano che i suoi effetti meritano approfondimenti. Staremo a vedere!

FONTE: Anesthesia & Analgesia

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Laureata in Beni Culturali, redattrice web dal 2008 e illustratrice dal 2018. Appassionata di viaggi, folklore, maschere tradizionali. Si occupa anche di tematiche ambientali, riciclo creativo e fai da te. Con SpiceLapis ha realizzato "Memento Mori, guida illustrata ai cimiteri più bizzarri del mondo". Nel 2018 ha dato vita a Mirabilinto, labirinto di meraviglie illustrate.

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