Riconoscere l’odore della pioggia e trovare l’acqua nel deserto: Geosmin

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Fin da piccola, dopo un bell’acquazzone, soprattutto se la terra era molto asciutta, respiro a pieni polmoni il profumo della pioggia. Della terra bagnata, dell’argilla umida…Se piove, anche solo vicino a dove mi trovo, l’aria si riempie di quello che per me è un profumo, e posso dire con sicurezza che “da qualche parte sta piovendo”. Non tutti mi capiscono quando ne parlo, molte persone non lo percepiscono, ma a quanto pare gli scienziati hanno dato una risposta positiva alla mia capacità sensoriale: il Geosmin.

Ma di cosa si tratta?

L’odore di suol bagnato è causato da due piccole molecole note come geosmin e 2metilisoborneolo (MIB), due composti prodotti da batteri appartenenti al genere Streptomyces, individuate da Gerber nel 1965. Nel 1981 è stato determinato il modo in cui gli organismi sintetizzano questi composti: il loro odorei può causare una ridotta qualità dell’acqua potabile, penetrare nelle carni dei pesci di acqua dolce allevati in acquacoltura, riducendone così il valore commerciale (che siano odore e sapore di fango?).

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Noi esseri umani percepiamo questi odori a concentrazioni molto basse, a partire da 10 parti per trilione di Geosmin e MIB in acqua.

L’ipotesi è che percepire questi composti volatili nell’aria possa essere motivo di maggiore sopravvivenza in caso ci si venga a trovare in ambienti desertici e a cercare fonti di acqua: questa capacità, portata ai massimi livelli, contribuisce alla sopravvivenza dei cammelli (Camelus bactrianus) nel deserto: questi animali hanno fama di essere in grado di trovare l’acqua fino a 50 miglia di distanza.

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Nel deserto, i batteri Streptomyces diffondono il loro “profumo” con la brezza ed essere percepiti dalle narici sensibili dei cammelli. In cambio, secondo il professor Keith Chater, i batteri otterrebbero dal contatto con i cammelli un veicolo di dispersione alternativo a quello aereo, avendo la possibilità di colonizzare nuovi ambienti.

Dato che continua a piovere…aprite le narici e annusate il profumo della pioggia: riconoscerlo potrebbe essere vitale 😉

Isy

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Bibliografia

Modificato da http://www.bios.niu.edu/meganathan/smell_of_soil.shtml

  1. Berthelot, M. & Andre. G. Compt. Rend. 112, 598–599 (1891).
  2. Gerber, N.N. CRC Crit. Rev. Microbiol. 7, 191–214 (1979).
  3. Bentley, R. & Meganathan, R. FEBS Lett. 125, 220–222 (1981).
  4. Jiang, J; He, X.; Cane, D. E. Nat. Chem. Biol. 3, 711–715 (2007).
  5. Spiteller, D., Jux, A., Piel, J. & Boland, W. Phytochemistry 61, 827–834 (2002).
  6. Wang, C. & Cane, D. E. JACS. 130, 8908–8909 (2008). 7. Simons, P. The Guardian, March ,6, (2003).

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