Monsanto, il villaggio più portoghese del Portogallo. Come e quando andare

monsanto

Impressionante? Già. Quello che non vi aspettate è che Monsanto è un villaggio davvero unico, costruito in granito nella parte centro-orientale del Portogallo. Dove si trova precisamente Monsanto? A poco più di 250 km da Lisbona, sulle pianure della Beira interna, ai piedi della Serra da Gardunha e il fiume Ponsul, e ci si arriva facilmente in auto (sappiate che il Portogallo è uno dei paesi più economici in Europa per il noleggio di auto).

In un tour in giro per il paese lusitano, insomma, una tappa a Monsanto – il “villaggio più portoghese del Portogallo” – ci sta tutta, ma, considerando la distanza, non potete prevedere una sola giornata di andata e ritorno dalla capitale, soprattutto se avete con voi dei bambini. Se poi non avete noleggiato un’auto, ma preferite modi di trasporto più green, da Porto e da Lisbona partono treni e autobus, che però prevedono un cambio a Castelo Branco.

Monsanto è un borgo-fortezza, il cui agglomerato si è sviluppato su uno dei versanti della collina, sfruttando quegli enormi massi di granito che Madre Natura ha offerto per mettere su le pareti delle stesse abitazioni. Anzi, addirittura in alcuni casi un unico blocco di pietra forma il tetto, tanto che i locali qui dicono che le case hanno i tetti di “una sola tegola”. Ed è così che viene fuori una passeggiata tra stradine scolpite nelle rocce e case che sembrano praticamente schiacciate tra massi giganteschi. Un ricordo vago lo porterà poi anni dopo la nostra passeggiata tra i Trulli ricavati dalle rocce calcaree di Alberobello.

Si narra che la popolazione di questo piccolo villaggio abbia resistito per sette lunghi anni all’assedio delle milizie romane nel II secolo a. C.. La liberazione oggi viene ricordata con la Festa das Cruzes, celebrata tutti gli anni il 3 maggio. Una festa dai mille colori che vale la pena conoscere da vicino: gli abitanti del villaggio evocano questo episodio proprio il 3 maggio (giorno di Santa Cruz) o la domenica successiva, salgono al castello cantando castello e ballando al suono di tamburelli e dalle mura gettano delle pentole di piene di fiori.

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Salire fino al castello, che originariamente obbediva ai canoni dell’architettura templare, non è cosa molto agevole, per cui evitate di farlo nelle ore centrali del giorno se vi trovate qui in piena estate. Una puntatina va fatta anche alla Torre do Lucano (o dell’orologio), che ha di particolare un gallo d’argento, trofeo attribuito a Monsanto in un concorso del 1938, dopo il quale si meritò il titolo “villaggio più portoghese del Portogallo” per la sua cultura; alla Cappella di San Michele (Capela de São Miguel), alla Igreja da Misericórdia e alla Torre medievale do Pião.

Per la sosta pranzo, avevamo trovato sulla guida questa trattoria tanto caruccia dal bel panorama, Pesticos & Granitos (in Rua do Castelo), tradizionalmente costruita con massi di granito: qui prodotti tipici locali soprattutto a base di carne, ma la cucina è anche fondamentalmente basata sui prodotti di stagione e abbiamo gustato delle ottime verdure grigliate. Non il massimo, ma è stato un piacevole ritrovo!

Quando andare in Portogallo? Beh, se volte lasciare da parte pioggia e umidità i mesi migliori sono da aprile a ottobre, ma non sarò io a ricordarvi che i mesi estivi sono decisamente torridi.

Il tour storico da Monsanto

Monsanto rientra tre i 12 Villaggi storici del Portogallo (http://www.aldeiashistoricasdeportugal.com/), situato in una zona che circonda la Serrada Estrela, la montagna più alta del paese.

Da Monsanto potreste anche pensare di fare un itinerario storico tra queste località:

Idanha-a-Velha – 10 km

Castel Novo – 50 km

Belmonte – 60 km

Sortelha – 60 km

Castelo Mendo – 90 km

Almeida – 105 km

Castelo Rodrigo – 125 km

Linhares – 140 km

Trancoso – 140 km

Marialva – 160 km

Piódão – 170 km

E il Geoparco Naturtejo

E come se non bastasse Monsanto si trova anche all’interno del Geopark Naturtejo (www.naturtejo.com), inserito dall’Unesco nella rete dei 50 Geoparchi mondiali. Un’area che ti fa capire da vicino come mai il Portogallo sia una delle mete preferite al mondo dell’eco-turismo. Tutta la zona comprende 7 itinerari, da percorrere a piedi, a cavallo oppure in bici. Da ogni dove si possono raggiungere insediamenti storici antichissimi e da qui altri riserve naturali e altre aree protette.

Alla prossima

Germana 😉

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