A Parigi arrivano i mini-bus elettrici senza pilota (VIDEO)

Minibus elettrici Parigi

Mobilità sostenibile e trasporto pubblico driverless: Parigi continua a mettersi in gioco. Dopo la sfida di una intera settimana senza automobili e dei , ora la Ville Lumière si prepara a testare due nuove navette elettriche senza pilota.

Si tratta dei primi minibus 100% elettrici e senza conducente che collegano due delle stazioni più importanti della capitale francese, la Gare d’Austerlitz e la Gare de Lyon, transitando sul ponte Charles-de-Gaulle sulla Senna. Sulle navette possono viaggiare gratuitamente fino a 6 passeggeri e saranno in funzione fino ad aprile.

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I nuovi mini-bus, chiamati EZ10, andranno avanti e indietro su una sola corsia, sette giorni a settimana dalle 14 alle 20. Prodotti dalla società francese EasyMile, procedono a una velocità di 25 chilometri all’ora e utilizzano una combinazione di laser e telecamere che rileva la presenza delle persone e degli oggetti intorno. In pratica, si basano su un sistema di guida autonoma basato sul Gps, ma a bordo c’è comunque un dipendente della Ratp, l’ente autonomo dei trasporti parigini.

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I veicoli autonomi rappresentano una rivoluzione per ogni città del pianetasi dichiara fiducioso il vicesindaco Jean-Louis Missika –. Nel corso dei prossimi 20 anni essi cambieranno il nostro ambiente urbano e lo spazio pubblico”.

Per ora è soltanto un esperimento, sottolineano gli esperti. In questi tre mesi saranno raccolte le informazioni su prestazioni e affidabilità, oltre alle opinioni e ai suggerimenti dei passeggeri, di questi mini-bus driverless che, tra l’altro, sono già stati testati su circuiti protetti in Olanda, Giappone, Singapore e California (a Helsinki EasyMile li ha testati anche su strada).

minibus 4

Altri esperimenti saranno poi condotti nei mesi successivi, tra il castello di Vincennes e il giardino del Bois di Vincennes, e all’interno del Cea di Saclay, il centro di ricerca sull’energia atomica.

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Una bella scommessa, insomma, per una capitale tra le più inquinate d’Europa. Queste navette driverless potrebbero aiutare la città a decongestionare il traffico in alcune zone più calde, ma è ancora ben lontano una loro totale adozione su tutte le linee urbane.

Germana Carillo

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