Roma, addio botticelle: arriva la bio-carrozza elettrica

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Biocarrozze “verdi” a Roma: chi è passato per la capitale avrà sicuramente visto le tradizionali carrozzelle trainate da cavalli, le cosiddette “Botticelle”, tipiche attrezzature “acchiappa-turisti” che un po’ hanno fatto la storia delle strade capitoline e dei film anni ’50.

Ma ora questi mezzi di trasporto verranno definitivamente abbandonati, a beneficio dei nostri amici equini, e al loro posto verranno piazzate delle botticelle elettriche, delle “bio carrozze” che faranno felici visitatori e ambiente.

Spinta così non solo dalle proteste degli animalisti che chiedevano maggiori tutele per i cavalli, ma anche dalla volontà di ripristinare una parte di decoro soprattutto nel centro della Capitale, l’amministrazione Raggi vorrebbe conferire una nuova immagine di Roma nel segno dell’innovazione e nel rispetto delle tradizioni.

Venerdì 7 luglio, nel corso del convegno sull’energia pulita organizzato dal Codacons, sarà quindi presentata la prima botticella elettrica pronta per percorrere le antiche vie di Roma. Il mezzo rappresenta il primo prototipo di biocarrozza verde e sostenibile che non prevede l’utilizzo di cavalli. Grazie a Pomos (il Polo per la Mobilità Sostenibile) verrà svelato l’aspetto delle nuove botticelle.

Botticelle romane

Una svolta epocalecommentano dal Codacons – in favore della mobilità sostenibile e dell’ energia pulita, che consentirà sia di migliorare la viabilità romana togliendo i cavalli dalle strade, sia di garantire il benessere degli animali che non saranno più costretti a circolare tra traffico e smog”.

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L’iniziativa delle bio carrozze elettriche rientra nel più ampio ventaglio di proposte della Raggi legate all’ambiente, alla mobilità e ai rifiuti. Quanto alla protezione degli animali, oltre all’abolizione delle botticelle, secondo il programma l’amministrazione proporrà anche il divieto di esercitare sul territorio comunale qualunque servizio di trasporto a trazione animale, la progressiva riconversione del Bioparco in una struttura destinata all’accoglienza di animali esotici sequestrati e l’estensione dell’attuale Centro Recupero Fauna Selvatica per gli animali che necessitino di assistenza o riabilitazione.

Germana Carillo

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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