Botticelle a Roma: “basta con lo sfruttamento dei cavalli”. Raccolte 5000 firme

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Le vetture a trazione animale sfruttano in modo disumano i cavalli, costringendoli a camminare su strade pericolose o inadatte e forzandoli a ritmi di lavoro insostenibili; per questo vanno abolite. La denuncia arriva dalla LAV – la lega antivivisezione – e dall’ENPA – Ente Nazionale Protezione Animali, che hanno raccolto 5.000 firme da consegnare al Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, affinché venga messa una fine all’utilizzo delle botticelle.

La situazione è esplosa quando l’assessore De Lillo ha detto che le vetture a trazione animale sono un simbolo della tradizione romana: “Non vanno abolite, sono il simbolo di Roma” – notizia smentita prontamente dalle associazioni animaliste. E poi, se anche fosse?
Intanto, anche il Ministro per il Turismo, Michela Brambilla, e Alessandro Onorato dell’UdC si sono schierati contro lo sfruttamento dei cavalli, costretti a muoversi nel caos della Capitale, con tutti i pericoli che ne conseguono: “Gli animali eseguono estenuanti turni di marcia – hanno detto gli animalisti – su strade a scorrimento veloce, a volte in salita, trainando le carrozze che senza carico arrivano a pesare anche 700 kg sui sampietrini della capitale”.

Ma i vetturini della Capitale – che non accettano tali accuse – hanno minimizzato gli incidenti avvenuti a Roma negli ultimi periodi, che hanno visto la morte di un paio di animali. Il primo riguardava Legoli, un cavallo deceduto in seguito ad uno scontro con un’automobile, nella zona di Lungotevere, e Birillo, che è stato soppresso in seguito ad un incidente con un camion dell’Ama, vicino al Colosseo, dove si è spezzato una zampa.

In Comune intanto, si pensa alla proposta della turnazione, che vedrebbe le botticelle correre sui parchi e sull’asfalto a settimane alterne, per dimezzare la fatica degli animali e ridurre le situazioni di pericolo.

L’obiettivo comunque resta l’abolizione delle carrozze trainate da cavalli che potranno trasformarsi in biciclette, licenze taxi, tandem e risciò elettrici. Proprio come avviene in tutti i Paesi civili.

 

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