A L’Aquila l’autobus elettrico intelligente che arriva a comando

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Un autobus elettrico in grado di svolgere un servizio di trasporto “on demand”. Non siamo in Olanda, e nemmeno in Norvegia o in Germania, Paesi notoriamente avanti quanto a mobilità sostenbile. Questo veicolo, infatti, circolerà nel centro de L’Aquila, dove i cittadini potranno avvalersi di un trasporto sostenbile e super “intelligente”, che funziona a chiamata. Realizzato in collaborazione dall’ENEA e dal Centro di Ricerca per il Trasporto e la Logistica (CTL) dell’Università “La Sapienza” di Roma, l’autobus smart si appresta a stravolgere la mobilità pubblica del capoluogo abruzzese.

COME FUNZIONA. Tramite il ricorso alle ICT, il sistema è in grado di gestire tutte le richieste di trasporto che di volta in volta perverranno ad un apposito sito internet. Dopo un attenta valutazione delle capacità di trasporto e delle esigenze di ricarica del veicolo, uno speciale algoritmo programmerà il tragitto in base all’orario e alla destinazione dei singoli utenti. In seguito questi ultimi verranno informati, anche tramite sms, sull’effettivo orario di passaggio dell’autobus, al fine di minimizzare gli scostamenti rispetto all’orario richiesto in fase di prenotazione.

A bordo della navetta sono installati sensori dedicati e altri sistemi di analisi che consentiranno di trasmettere in tempo reale ad un centro di raccolta dati tutte le informazioni riguardanti il traffico, la posizione del veicolo, lo stato di carica delle batterie e il numero dei passeggeri. L’interazione tra il bus e la struttura di terra deputata alla raccolta dei dati viene realizzata tramite tecnologia GSM/GPR. Le notizie relative alla mobilità potranno essere inviate ad un server urbano per informare i cittadini sullo stato del traffico lungo il percorso della navetta, attraverso l’interazione con i pannelli luminosi dedicati all’infomobilità cittadina.

LA SPERIMENTAZIONE. Il veicolo, che sarà attivato nei prossimi mesi, è stato sperimentato a inizio 2013 presso il Centro Ricerca ENEA di Casaccia per le esigenze di trasporto del personale interno. È in questo modo che è stato verificato anche il buon funzionamento delle tecnologie in grado di determinare in tempo reale lo stato di carica delle batterie, favorendo l’impiego di un accumulo elettrico minimo e la possibilità di effettuare ricariche parziali ad intervalli predefiniti. Non possiamo che augurarci che l’autobus smart dell’Enea circoli presto in tante altre città italiane.

Roberta Ragni

LEGGI anche:

PrimoveCity: gli autobus elettrici che si ricaricano senza fili e senza soste

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Caporedattore di greenMe. Dopo una laurea e un master in traduzione, diventa giornalista ambientale. Ha vinto il premio giornalistico “Lidia Giordani”, autrice di “Mettici lo zampino. Tanti progetti fai da te per rendere felici i tuoi amici a 4 zampe” edito per Gribaudo - Feltrinelli Editore nel 2015.
Terranova integratori

Come rafforzare il sistema immunitario prima dell’inverno

Misura

“A Misura di verde”: al via il progetto che pianterà oltre 13mila alberi in Italia per combattere i cambiamenti climatici

Fairtrade

Le settimane Fairtrade del commercio equo e solidale: compra etico e scopri online l’impatto dei tuoi acquisti

Schär

Schär Bio, il gluten free biologico che ha contribuito a far nascere una foresta

Famas

Arriva la fibra di basalto per un isolamento performante

Cristalfarma
Seguici su Instagram
seguici su Facebook