vagoni_elettrici_Siemens

Fra tre anni, gli USA si doteranno di una nuova flotta di treni più eco friendly, e che avrà una impronta europea. Si tratta, infatti, di 70 locomotori elettrici costruiti dalla Siemens, pronti a entrare in servizio a partire dal 2013, secondo un accordo che il gigante dell'elettricità ha sottoscritto in questi giorni con la company ferroviaria statunitense Amtrak.

L'introduzione dei Cities Sprinter (questo il nome delle locomotive scelte, che sviluppano una potenza di 10mila CV), del valore complessivo di 338 milioni di euro, avverrà in un arco di sei anni. Nel 2019, il corridoio fra Washington e Boston e la direttrice Philadelphia – Pittsburgh saranno servite dai nuovi macchinari, in sostituzione dei 64 locomotori attualmente in uso, e la cui entrata in servizio risale al 1980. Rispetto a questi ultimi, i nuovi locomotori – a parità di MW di alimentazione: 5mila per entrambi – sviluppano il 30% circa di potenza in più.

 

 

E, per rendere il loro arrivo sulla rete Amtrak il più possibile “pulito”, saranno realizzati nello stabilimento Siemens di Sacramento (California), un complesso alimentato da 2 MW di impianti fotovoltaici sistemati sui tetti dei capannoni.

La novità più interessante dei Cities Sprinter riguarda il risparmio energetico permesso dal sistema di recupero dell'energia durante le fasi di frenata, un dispositivo già presente in ambito automobilistico (basti pensare alla Toyota Prius) ma non ancora di uso comune nel settore ferroviario.

Il recupero dell'energia avviene in maniera inversa alla produzione di energia elettrica durante le fasi di accelerazione. Quando il conducente aziona il freno, il motore elettrico inverte il proprio senso di rotazione, in modo da funzionare come un freno; questo movimento, a sua volta, viene convertito in energia elettrica.

I tecnici della Siemens hanno registrato un rendimento più favorevole di questo principio nella produzione ferroviaria rispetto alle applicazioni automobilistiche, dove la corrente ritorna alla batteria, che ha una capacità di accumulo relativamente limitata.

Secondo Jurgen Wilder, vicepresidente e direttore generale della Divisione veicoli della Siemens, questo principio potrà essere utilizzato anche per realizzare uno sviluppo di tecnologia di scambio energetico fra diversi locomotori.Con un dispositivo di interscambio, sarà possibile arrivare a una rete che permetta a un treno di accumulare l'energia liberata da un altro convoglio”, ha spiegato in questi giorni al momento della comunicazione dell'accordo fra la Siemens e la Amtrak.

Piergiorgio Pescarolo



 

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