trasporti pubblici Parigi

Viaggiare gratis con i mezzi pubblici. A Parigi si fa sul serio. Tutti gli abitanti della capitale francese potrebbero muoversi da una parte dall'altra della città senza sborsare un solo euro.

Ieri il Consiglio di Parigi ha votato a favore di una legge destinata a rendere gratuiti i trasporti per 220.000 anziani e adulti disabili. Si tratta solo del primo passo. Il sindaco socialista Anne Hidalgo avvierà uno studio e un confronto entro l'estate sul trasporto gratuito per tutti.

Nell'ipotesi, lanciata a due anni dalle elezioni comunali, non si parla di cifre né di come riuscire in questa impresa, visto che sarà necessario compensare le mancate entrate. 

"La questione del trasporto gratuito è una chiave per la mobilità urbana, in cui il posto dell'auto inquinante non sarà più centrale. Molte città si sono impegnate per questo” spiega Hidalgo. In un'intervista a Echos, il sindaco di Parigi ha annunciato che sarà avviato uno studio dettagliato sul modello economico di un'offerta di trasporto gratuito a varie nell'area metropolitana di Parigi.

Anne Hidalgo definisce l'orizzonte per questo dibattito entro le prossime elezioni municipali del 2020.

Il dibattito sul trasporto gratuito è stato rilanciato a febbraio dalla Germania, che ha proposto alla Commissione europea di testarlo in cinque città tedesche (Bonn, Essen, Mannheim, Herrenberg e Reutlingen), al fine di evitare una denuncia davanti alla Corte di giustizia europea per la qualità dell'aria. In Francia, il Groupement des autorités responsables de transport (GART) ha identificato circa 20 comunità in cui è stato adottato. L'anno scorso, Niort ha reso libero accesso ai suoi 120.000 abitanti. L'intercomunalità di Aubagne assicura di aver triplicato il traffico dei suoi autobus dal 2009 grazie all'iniziativa. Compiegne lo fa da quarant'anni. Tallinn in Estonia è l'unica capitale europea a offrire trasporti gratis a tutti dal 2013.

Chiaramente, applicare questa soluzione a città di piccole dimensioni è più semplice. Lo è meno farlo in una metropoli come Parigi. Nelle città di medie dimensioni, metà del finanziamento viene solitamente fornito dal cosiddetto versement transport (VT), un contributo dovuto dai datori di lavoro privati o pubblici, indipendentemente dalla natura della loro attività o dalla loro forma giuridica, che impiegano almeno undici dipendenti nell'area in cui è stato istituito questo pagamento. A Parigi questo non basta a ripagare tutti i trasporti.

Sarebbe da capire la fattibilità del progetto, valutando sia se questo incentiverà i parigini a fare a meno dell'auto privata.

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Francesca Mancuso

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