HYBRID

Un gruppo di aziende italiane, presenteranno all'Expo mondiale 2010 di Shangai che comincerà il prossimo 1 maggio, degli innovativi veicoli a due ruote alimentati da motori a scoppio e abbinati con unità elettriche. Si tratta di una gamma di scooter ibridi in grado di accontentare i tifosi delle “due ruote” e contemporaneamente favorire lo sviluppo di un modo di muoversi ancora più attento alle esigenze del Pianeta.

Scooter ibridi già, peraltro, visti al Salone del Ciclo e Motociclo di Milano lo scorso novembre (come la Peugeot E-Vivacity), ma che stavolta parlano soprattutto italiano: saranno, infatti, messi in commercio dalla italiana Malaguti già nella primavera 2011.

In virtù dell'alimentazione “pulita”, permettono di circolare in città anche nelle giornate di blocco del traffico, usufruire degli eco-incentivi per i motorini, procedere alla ricarica delle batterie direttamente dalla rete elettrica domestica, ridurre al minimo le emissioni.

A “mettere lo zampino” in questo progetto non sono solo delle aziende del settore, ma anche le istituzioni pubbliche. I veicoli a due ruote a propulsione ibrida che vengono presentati in questi giorni all'Expo 2010 di Shangai, infatti, saranno esposti nel complesso dell'Università di Tongii, che è partner d'eccellenza del progetto per la mobilità sostenibile avviato con il supporto della cooperazione italo – cinese del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

La realizzazione pratica di questi scooter, ancora in fase di prototipo, è il risultato di una collaborazione fra Engines Engineering, Faam, Malaguti, Ducati Energia (fra le aziende italiane che partecipano al progetto) e la cinese CFMoto di HangShou. Il ruolo di capofila viene svolto dall'ITT di Cento (Ferrara).

Da un punto di vista puramente tecnico, si tratta di una evoluzione in chiave motociclistica del concetto di “ibrido” che da qualche anno costituisce il piatto forte della mobilità green per l'auto (e che trova validi antagonisti fra i Costruttori che propongono veicoli elettrici tout court).

In questi scooter, il motore a scoppio (un monocilindrico da 50 cc, a quattro tempi, raffreddato ad acqua, serve a produrre energia che alimenta un motore elettrico da 1600 W, sistemato nella ruota posteriore (sistema della “ruota motore”); l'energia prodotta in eccedenza viene, a sua volta, accumulata nelle batterie al piombo – acido da 100 W, che trovano alloggio nella parte bassa dello scooter.

scooter_ibridi

Se la carica delle batterie è sufficiente, lo scooter si muove a propulsione totalmente elettrica, e l'autonomia dichiarata è di oltre 20 km.

Diversamente, vale il discorso fatto per il funzionamento ibrido, che può essere comandato dal conducente o si attiva in automatico quando il livello delle batterie raggiunge il livello minimo. In quel caso, il costruttore garantisce una autonomia di circa 150 km.

Il peso dello scooter, in ordine di marcia, è di meno di 130 kg. Essendo omologato come un ciclomotore, può ospitare il guidatore e un passeggero. Anche la velocità massima è adeguata alle normative di legge per i “cinquantini”: 45 km/h.

Piergiorgio Pescarolo


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