mobilità nuova

Si terrà nella giornata di sabato 4 maggio a Milano una manifestazione a favore della mobilità sostenibile, organizzata da parte della Rete per la Mobilità Nuova, un alleanza di persone, movimenti e associazioni ambientaliste nata per richiedere un vero e proprio cambiamento negli investimenti pubblici, a vantaggio del trasporto pubblico locale, del trasporto non motorizzato e di quello pendolare.

Al movimento hanno aderito al momento oltre 150 associazioni nazionali. La manifestazione si svolgerà nel capoluogo lombardo presso Piazza Duca d'Aosta, di fronte alla Stazione Centrale. L'appuntamento è fissato per le ore 14:30 e l'intento principale consiste nel permettere all'Italia di cambiare strada dal punto di vista della mobilità.

Il 4 maggio costituirà l'occasione per la presentazione di una legge di iniziativa popolare, basata sull'introduzione di un sistema che possa portare ad una vera e propria riduzione dell'inquinamento causato dai trasporti. Nel corso dei cinque anni conteggiati a partire dall'approvazione della legge, l'impiego dell'automobile dovrà calare drasticamente, secondo percentuali ben definite, a favore dell'utilizzo di mezzi pubblici e di mezzi non motorizzati come la bicicletta.

Si tratta probabilmente dell'unica soluzione possibile che permetta di condurre ad una vera e propria riduzione dell'impiego dell'automobile nel nostro Paese. L'Italia viene considerata come il Paese dell'Unione Europea avente la maggior quantità di automobili in rapporto al numero dei cittadini presenti sul territorio. Siamo inoltre probabilmente il Paese europeo che meno favorisce la mobilità sostenibile, tra costi piuttosto elevati dei biglietti di autobus e treno, scarse possibilità di ricevere sconti ed un anomalo insuccesso del bike sharing in una grande città come Roma, rispetto al resto del mondo.

La situazione può essere però migliorata grazie alla nuova proposta presentata da parte della Rete per la Mobilità Sostenibile, incentrata sull'introduzione di quote obbligatorie di trasporto pubblico e di un sistema bonus-malus, nato per sbloccare una situazione che risulta stagnante ormai da anni, come dichiarato sulle pagine di Repubblica da parte di Alberto Fiorillo, responsabile del settore urbano di Legambiente.

mobilita nuova cambia strada - fonte foto: mobilitanuova.it

La riduzione dell'impiego delle auto potrebbe finalmente portare il nostro Paese ad un decremento delle emissioni inquinanti di polveri sottili, così come richiesto ormai da tempo da parte dell'Unione Europea. Al di là delle imposizioni dall'alto, ridurre l'inquinamento causato dai trasporti significa proteggere l'ambiente in cui viviamo e la salute di tutta la popolazione.

Tra gli obiettivi del disegno di legge, così come spiegato da parte di Realacci, vi è il riconoscimento ad ogni livello amministrativo e politico della ciclabilità come soluzione efficace e ad impatto zero per gli spostamenti cittadini personali su mezzo privato. Dovrà essere garantita la sicurezza di coloro che scelgono di spostarsi in bici, ad esempio attraverso la moderazione del traffico costituito dai veicoli a motore, così come già avviene in diverse città del mondo.

La Rete per la Mobilità Nuova chiede a tutti di aderire alla manifestazione del 4 maggio al fine di promuovere l'urgente necessità di convogliare la spesa pubblica a favore della mobilità sostenibile, che possa essere incentrata su quattro punti principali: l'uso delle gambe, l'uso della bici, l'uso di treni e mezzi pubblici locali, l'impiego solo occasionale dell'automobile privata (che dovrebbe essere sostituita il più possibile dal taxi, dal car sharing e dal car pooling).

Siamo pronti a metterci in gioco in prima persona?

Marta Albè

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